TIPOLOGIE
DEL FRANCHISING
Abbiamo
già riferito che i vari tipi di attività rientranti
nella sfera del franchising si possono ricondurre a tre
fondamentali:
- franchising di produzione
- franchising di distribuzione
- franchising di servizi.
Un
industriale che abbia messo a punto la fabbricazione e
la commercializzazione di un prodotto venduto sotto il
suo marchio può ritenere opportuno creare una nuova
fabbrica, col sistema del franchising, piuttosto che
ingrandire quella esistente. Tale soluzione è stata
scelta da grandi imprese industriali quali Coca Cola,
Schweppes e Yoplait.In questo tipo di franchising viene
trasmesso tutto il know-how (tecniche d’imballaggio,
di consegna, di pubblicità internazionale) ed in alcuni
casi il contratto prevede la figura di master
franchisee in virtù del quale è possibile
stipulare contratti di sub-franchisee.In
altre occasioni il franchisor concede il suo marchio, i
suoi brevetti e solo una parte delle sue tecniche di
fabbricazione, mantenendone un parziale segreto.Come
riferisce uno dei primi studiosi di questa materia nel
quadro del franchising
di produzione si colloca una recente tecnica di
sviluppo aziendale denominata lifreding,
ideata da Charles Seroude, presidente, a suo tempo,
dell’EPAC (Europacific Corporation).
«Il
termine lifreding è un neologismo tratto per sintesi dall’espressione “Iicensing,
franchising, export and deveLopment mix”, che ne
definisce rapidamente il significato; il licenziante è
detto Iifredor, il
licenziatario lifredee,
la licenza lifred,
il complesso dei fattori di efficienza del sistema lifredingmix.
Quattro
sono gli ingredienti fondamentali di questa tecnica:
a)
la licenza di
un brevetto di fabbricazione o di un know-how
suscettibile di protezione giuridica;
b)
il
franchising di
un insieme di tecniche non brevettabili. di sistemi
operativi, gestionali. di marketing pubblicitari, nonché
di un marchio o di un’insegna depositati;
c)
l’esportazione dì
prodotti, di invenzioni, di sistemi d’informatica e di
gestione, di intere aziende, di creazioni e veicoli
pubblicitari:
d)
lo
sviluppo delle
tecniche di fabbricazione, dei sistemi di gestione, dei metodi
di marketing, di una rete di distribuzione, della
notorietà di un marchio, dell’innovazione — infine
— in campo tecnico e manageriale.
L’originalità
del lifreding risiede nella tecnologia ETMAF (expertise technique
marketing financière) che consente di combinare i
vantaggi di ciascuna ditali tecniche e di eliminarne gli
inconvenienti. Questa tecnologia della EPAC comprende
dieci modelli di intervento costituenti la perizia e il
knowhow dell’Europacific Corporation». Secondo il
Seroude «il lifreding, posteriore al franchising, è più globale, più
industriale e più finanziario, mentre il franchising ha
applicazioni più specificamente commerciali».Secondo
il Colombi «si tratta di una forma avanzata di
franchising industriale, più che di un’autonoma
tecnica di sviluppo aziendale. In fondo. il lifreding
esalta la concezione più evoluta del franchising,
secondo la quale il “prodotto” del franchisor è, in
primo luogo, la “franchigia” che intende
commercializzare’>>.
-FRANCHISING
DI DISTRIBUZIONE
Per
realizzare nel miglior modo un franchising di
distribuzione, riguardante principalmente i prodotti di
grande consumo, occorre tener presente vari aspetti
tecnici che andiamo ad esaminare.
Determinazione
degli impianti
Il
problema viene risolto dopo aver attentamente studiato
il tipo di clientela della zona scelta e l’ubicazione
ottimale. La standardizzazione degli impianti è
importante per ridurre i costi di gestione e per
razionalizzare i metodi di acquisto e di vendita.
Metodi
di acquisto e di vendita
Il
«package deal» definisce i metodi di acquisto allo
scopo di assicurare un approv-vigionamento di prodotti
di qualità secondo le direttive del franchisor.
Varie
possono essere le formule indicate, quali ad esempio:
—
quota minima di giro d’affari che il franchisee
deve realizzare con i prodotti del franchisor o presso i
fornitori da quest’ultimo indicati;
—
lista dei fornitori (con o senza enumerazione
degli articoli) presso i quali il franchisee deve
rifornirsi;
—
indicazione di un’unica centrale di acquisto.
Per
quanto riguarda le vendite una precisa indicazione ed
una corretta utilizzazione dei metodi proposti
rappresentano i cardini fondamentali per. il successo
della catena di franchising.
Stoccaggio
I
metodi di stoccaggio e di approvvigionamento dei
magazzini, a volte, vengono dettagliatamente indicati.
Pubblicità
e marketing
Tutte
le iniziative volte allo sviluppo delle vendite, della
clientela e dei
servizi collegati devono essere continuamente rinnovate
allo scopo di permettere alla catena di franchising
di competere con una certa forza sul mercato.
- FRANCHISING DI SERVIZI
Questo
tipo di franchising, che riguarda le attività
economiche cosiddette «terziarie», sta riscuotendo un
grande successo in tutta l’Europa.
Solitamente
si fa distinzione fra:
a)
il
franchising di
tipo terziario puro con un forte valore aggiunto
umano;
b)
il
franchising di
tipo alberghiero in cui gli investimenti hanno
un’importanza determinante.
Franchising
di tipo terziario puro
Il
franchising di
servizi a grande sviluppo concorrenziale si impone
per l’eccellente qualità delle prestazioni offerte,
per una gestione molto elaborata che permette di
ottenere una forte redditività ed infine per
l’applicazione di un marketing aggressivo che utilizza
al massimo l’effetto della catena.
Uno
degli esempi migliori è quello offerto dal franchising
di locazione di autovetture Hertz.
Gli
ingredienti per il successo sono:
—
locazione di buone autovetture e utilizzazione di
un personale accogliente e competente;
—
possibilità offerta ai clienti di lasciare
l’autovettura beata in qualsiasi altra città e senza
supplemento di prezzo;
—
solidarietà commerciale fra gli appartenenti
della stessa catena di franchising.
Il
franchising di
servizi a sviluppo limitato si fonda su un sistema o
su un’idea originale che riguarda un segmento molto
particolare della clientela.
Questa
specificità permette la realizzazione di un franchising
con alta redditività, occupando larghi spazi del
mercato e senza alcun timore per la concorrenza (ad
esempio aziende di software, di ricerca e selezione del
personale ecc.).Tutti questi tipi di franchising
di servizi puro presentano l’inconveniente di
essere esposti all’imitazione, per cui l’imperativo
impellente è quello di crescere e di rinnovarsi
continuamente.
Franchising
di tipo alberghiero
Appartengono
a questo tipo:
—
le catene di hotel e di motel;
—
le catene di caffè-bar;
—
le catene di cliniche private;
—
le catene di villaggi turistici;
—
le catene di club sportivi.
Questo
tipo di franchising richiede forti investimenti di
capitale.
Il
franchising con riferimento a/ruolo assunto dai
partecipanti
Le
catene di
franchising possono assumere il carattere di «interconnessioni»
di tipo orizzontale
o verticale.
Le
catene di tipo orizzontale possono aversi:
a)
tra
fabbricanti, come avviene nel lifreding
e in tutti gli accordi del tipo manufactoring
in cui si individua una forma industriale pura;
b)
fra
produttori di servizi come avviene nel franchising
di tipo alberghiero, di autonoleggiO. ecc.:
c)
tra
grossisti;
d)
tra
dettaglianti.
Le
catene di tipo verticale possono, invece, essere stipulate:
a)
tra
fabbricante e grossista (ad esempio nel campo delle
bevande leggere);
b)
tra
fabbricante e dettagliante (ad esempio per la vendita di
carburanti); c) tra
grossista e dettagliante.
Altre
forme di franchising
Accanto
alle tre fondamentali forme di franchising si stanno
sviluppando le seguenti nuove categorie:
—
il multi-franchising
—
il pluri-franchising
—
il franchising parziale;
—
il franchising associativo;
—
il franchising finanziario;
—
il franchising artigiano;
—
il franchising misto.
Multi-franchising
Si
tratta di vecchie reti di franchisee che possiedono più
punti di vendita.
Plun-franchising
Un
franchisee che abbia stipulato un contratto con un
franchisOr può ottenere da quest’ultimo
l’autorizzazione a stipularne altri con diversi
franchisor che offrono prodotti o servizi complementari.
Risulta evidente lo scopo di allargare l’attività
nell’interesse di tutti i contraenti.
Franchising
parziale
«Detto
anche corner franchising (o rack-jobbing)
consiste nel sistemare in un negozio o grande
magazzino uno spazio privilegiato nel quale saranno
venduti i prodotti del franchisor, secondo modi di
presentazione e metodi da lui stesso definiti. Questo
sistema ha il vantaggio di permettere la distribuzione
di prodotti oggetto di franchising anche in località in
cui la densità di popolazione non giustificherebbe
l’apertura di un punto di vendita esclusivo».
Franchising
associativo
Si
ha questo tipo di franchising allorquando il franchisor
ed il franchisee risultano veri e propri soci.
Franchising
finanziario
«E
una soluzione per affrontare la crescita degli
investimenti necessari da parte del franchisee (superano
facilmente il miliardo nel franchising di mobili o di
servizi alberghieri). Di fatto si stabilisce una
distinzione tra il franchisee investitore ed il gestore
(spesso reclutato e istruito direttamente dal franchisor).
Esiste un caso (Porcelaine Blanche) di un gruppo di
investitori che fanno parte di una società proprietaria
di più punti di vendita. con il grosso vantaggio di
suddividere e minimizzare i rischi.
Franchising
artigiano
Si
tratta di catene di franchising in cui il franchisee è
un artigiano.
Franchising
misto
In
questo caso la rete di franchising svolge una doppia
attività come, ad esempio, quella di produzione e
prestazione di servizi per agevolarne la distribuzione e
il consumo.
lI
franchising internazionale
I
primi ad esportare il franchising all’estero sono
stati gli U.S.A. I due casi più clamorosi sono
rappresentati dalla «Coca Cola» e dalla grande
organizzazione alberghiera «Holiday Inns». Gli
affiliati a tale catena beneficiano di molti vantaggi,
quali la pubblicità internazionale, un sistema
computerizzato di prenotazione intercontinentale,
l’addestramento del personale, ecc.
«Così
come avviene in ogni situazione di esportazione, il
franchisor che voglia espandersi all’estero si trova
di fronte al problema di stabilire, in uno o più paesi
esteri, proficue relazioni bancarie e creditizie, di
trovare copertura assicurativa adatta al suo caso e
comprensiva dei rischi nei quali egli viene ad incorrere
(in quanto siano assicurabili) e di risolvere tutte le
questioni d’ordine valutano connesse alla conversione
delle divise ed al rimpatrio dei profitti.
In
tutti questi delicati aspetti della sua attività
esportatrice. egli può avvalersi del contributo di una
grande banca che, direttamente o tramite consociate e
corrispondenti, è in grado di aprirgli la porta
finanziaria dei mercati stranieri nei quali egli
desidera espandersi».Per espandersi all’estero e
coprire l’intero territorio di uno Stato il franchisor
ricorre sovente ad un intermediario denominato nella
terminologia anglosassone “master franchisee”.Questo
strumento permette di superare ostacoli di natura
economica. giuridica e di marketing.
La
diffusione del franchising all’estero può essere
raggiunta seguendo tre diverse impostazioni giuridiche (Figura
4).
Primo
schema
Il
franchisor (A) stipula un contratto di
franchising con (B) (master franchisee) riguardante un
determinato territorio. A quest’ultimo viene concessa
la facoltà di stipulare altri contratti di
sub-franchising con operatori economici residenti nel
medesimo Stato. I sub-franchisee. naturalmente, trattano
direttamente solo col master-franchisee (B) ed ignorano
(A).
«La
scelta del master-franchisee investe per il franchisor
una importanza fondamentale, poiché il successo o
l’insuccesso della rete sull’intero territorio
concesso in esclusiva dipendono in gran parte da tale
soggetto, onde si pone il problema della sua
responsabilità. Premesso che il master franchisee non
è titolare originario dei segni distintivi, né del
know-how o della formula commerciale destinata ad
individuare la catena, egli tuttavia ne diverrà — di
solito — il titolare nel proprio Paese in virtù di
cessione o più spesso, di licenza (dei segni distintivi
e/o del know-how).Così stando le cose, diventa
percorribile la strada del doppio contratto di
franchising: il primo tra il franchisor ed il
master-franchisee (che sarà disciplinato dalle norme di
diritto internazionale privato o di convenzioni
internazionali); il secondo fra il master-franchisee ed
i suoi sub-franchisee, quest’ultimo configurabile
anche come contratto di sub-franchising (che sarà
retto. salva diversa volontà delle parti — raramente
ipotizzabile nella fattispecie — interamente dalle
norme dell’ordinamento comune alle due parti).Nella
struttura contrattuale a doppio grado appena illustrata,
al master-franchisee sarà affidato, assieme al
controllo dei sub-franchisee. anche l’esercizio delle
azioni civili che sarebbero altrimenti spettate al
franchisor» .
Secondo
schema
Innanzitutto
il franchisor deposita a proprio nome i segni distintivi
nel Paese in cui intende espandersi. Il
compito di C può essere espletato seguendo una
delle seguenti modalità:
11)
egli agisce da semplice intermediario fra A (franchisor)
ed i vari franchisee; i contratti di franchising
sono quindi stipulati direttamente fra A, C1, C2.
2)
C svolge l’attività di cui sopra ma è anche
franchisee di A per il pulito vendita pilota;
3)
C oltre a svolgere le funzioni di cui al punto I)
e 2) offre servizi vari a C1 e C2.
Terzo
schema
Il
franchisor (A) stipula un contratto di
franchising con D (area developer franchisee)
riservandogli un territorio esclusivo entro il quale può
aprire punti di vendita di sua proprietà.«Il sistema
della penetrazione in mercati esteri attraverso la
tecnica del master-franchising si regge su delicati
equilibri (per es. bisognerà darsi Carico di che cosa
succederà nel caso cessi, per qualsiasi motivo, il
rapporto di master-franchisee, posto che non si potranno
abbandonare a se stessi i sub-franchisee), da risolvere
di volta in volta con oculate previsioni contrattuali».
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