LA LOGISTICA E L'E-COMMERCE

La gestione della logistica, quindi, è spesso affidata ad un partner in outsourcing. Anche e soprattutto nelle e-company dedite al commercio elettronico, I problemi principali che deve affrontare il commerciante virtuale sono: gestione del magazzino e delle consegne. A tal proposito, negli ultimi mesi si è assistito ad un vero e proprio fiorire di accordi commerciali tra grandi mall e carrier. Ultima in ordine di tempo la partnership tra il negozio virtuale di Omnitel 2000, 2000 Shop Center, ed SDA, la società che si occupa di pacchi e posta celere per Poste ltaliane. Tale partnership si inserisce in un più ampio contesto, che vede UPS effettuare le consegne per Best Of ltaly, DHL che ha stretto un accordo commerciale con FlashMaII, CHL operare per mezzo di Mali Boxes Ecc. Il commercio elettronico, comunque, non è fatto soltanto di grandi mall da centinaia di consegne al giorno, ma anche e soprattutto di piccole aziende che si pongono sul mercato con l’obiettivo di gestire strutture leggere e dinamiche. Per quanto riguarda le grandi realtà in ambito business to business, la loro situazione è in qualche modo assimilabile a quella di chi affronta un’infrastruttura Iogistica per la grande distribuzione. La necessità è disporre di magazzini sul territorio ai quali fare riferimento per evadere gli ordini. In tal caso a gestione “elettronica” del processo ha lo scopo di velocizzare l’evasione dell’ordine, diminuendo i costi di elaborazione e minimizzando i tempi morti. Fondamentale risulta, in questo contesto, il livello di integrazione tra il sistema informativo del carrier e la piattaforma EDI del suo cliente. Sia pure gestita in outsourcing, la logistica è un’attività chiave per l’azienda, da integrare con tutti gli altri comparti. È di fondamentale importanza che il settore vendite conosca lo stato degli approvvigionamenti, o che il servizio clienti possa sapere, istante per istante, quanto tempo impiegherà quel particolare ordine a giungere a destinazione. Anche in questo lo sviluppo dei sistemi internet-based è stato e sarà d’aiuto. Se il problema principale è costituito dall’integrazione dell’EDI del cliente con il sistema informativo del corriere, infatti, di grande supporto sono, state e saranno le tecnologie e gli standard della rete, dai protocolli di interconnessione come il TCP/IP agli standard ed ai linguaggi come l’XML che consentono a tutti gli operatori di agire con un formato ed una piattaforma comuni. Nel settore business to consumer, invece, la situazione è più complessa. In un contesto nel quale gli interlocutori non sono aziende, ma privati cittadini, le problematiche aumentano in numero considerevole. In primo luogo c’è da tenere presente il fatto che il costo della spedizione non può essere troppo elevato. Il valore di un bene è infatti in genere molto basso. Si pensi, a titolo di esempio, al libro o al CD, nei quali una spedizione che incida per cinque o dieci mila lire può fare la differenza tra l’acquisto elettronico ed il negozio sotto casa. A ciò bisogna aggiungere che, operando con il consumatore finale, il carrier non ha una struttura di riferimento presso la quale è sicuro di trovare qualcuno a cui consegnare il pacco. Il rischio che una casa sia vuota, soprattutto negli orari di lavoro, è sempre molto alto. Si rende quindi necessaria l’adozione, da parte dei carrier, di strategie di mercato che prevedano delle modifiche anche sostanziali alla loro struttura operativa. La possibilità di consegnare previo avviso telefonico, o comunque in orari diversi dai tradizionali orari di lavoro, ad esempio durante l’ora di cena, è fondamentale nel disegno delle strategie per l’e-commerce.