LE PIAZZE DI MERCATO DIGITALI (DIGITAL MARKETPLACES)

Da meno di due anni negli Stati Uniti e nei paesi del nord Europa si nota la comparsa di cosiddette piazze di mercato digitali. Le piazze di mercato digitali uniscono i vantaggi del commercio elettronico sell-side con i vantaggi del commercio elettronico buy-side, ma sono accessibili a tutte le aziende visto che i costi dell’investimento possono essere distribuiti su un elevato numero di aziende. Secondo le esigenze delle aziende che partecipano a queste piazze d’affari si distinguono diversi modelli secondo:
- il livello dei contenuti

- il grado di integrazione tra i diversi sistemi gestionali;
- il tipo di transazioni effettuate
- il carattere orizzontale o verticale della piazza di mercato digitale.
Le tipologie di scambio di informazioni e le transazioni attuabili nelle piazze di mercato digitali sono pressoché infinite: dal semplice scambio di informazione fino alle aste. E’ancora molto presto per dare una classificazione definitiva di queste forme di intermediazione che rivoluzioneranno il modo di fare affari delle aziende. Si parla di hubs, di e-business portals, di efficient commerce networks, di content and community portal, di channel enablers o di dynamic digital marketplaces. .Le origini di questi nuovi straordinari mercati virtuali sono molteplici. Spesso in sono o una comunità di clienti o una comunità di fornitori che fanno partire l’iniziativa..Sempre di più sono anche i software vendor o business information provider che i si accollano gli ingenti investimenti per la realizzazione delle piazze di mercato digitali..Le tecnologie necessarie che devono essere integrate in questi magaportals sr sono: .
- publishing tools.
- catalogue software.
- business process workflow systems.
- transaction capacities.
- translation capacities per standard e format multipli.
- servizi di pagamento e.
- customer relation management..
L’euforia delle aziende americane ha indotto gli istituti di ricerca per la ennesima volta a rivedere le proiezioni per l’internet commerce businessto-business. Ormai si parla di 3 milioni di miliardi di lire dove le piazze di mercati digitali occuperanno più di un terzo e il commercio elettronico business-to-consumer solo un quinto o addirittura un settimo del giro d’affari..
Molte aziende che lavorano in questo settore non sono ancora quotate in borsa e si prevedono dei nuovi success story di straordinaria rilevanza.
E l’Italia? Aspetta. Non si vedono ancora le aziende o i consorzi che rischiano gli investimenti anche se in questo caso, come quasi sempre nel mondo Internet, le previsioni sono più che rosee. Soprattutto il mondo della piccola-media impresa italiana sembra perfetto per i vantaggi che offrono le nuove piazze di mercato digitali. Come descritto precedentemente, le piazze di mercato digitali permettono di ridurre i costi, fidelizzare i clienti, aumentare notevolmente la presenza di mercato e arrivare molto più in fretta dal cliente.Comunque, non tutti i settori si prestano con lo stesso rendimento a questi nuovi strumenti digitali; in ogni caso tutte le previsioni concordano che nel 2003 il valore delle transazioni raggiungerà più del 10% del PIL mondiale con i sistemi di commercio elettronico business-to-business.