BUSINESS TO BUSINESS IN ITALIA
I primi esempi di commercio elettronico basato su Internet in Italia, sono stati sviluppati negli anni scorsi soprattutto nel settore dell’information technology. Produttori come Dell oppure rivenditori come CHL o anche distributori di materiale informatico hanno cercato di automatizzare soprattutto le procedure d’ordine. La pubblicazione di un catalogo di prodotti completo, la possibilità di configurare un prodotto e l’invio dell’ordine online costituisce sia per il fornitore sia per il cliente un grosso vantaggio in termini di tempi e di costi. Ovviamente, queste aziende hanno attuato forti investimenti per adattare le strutture interne a questo nuovo tipo di vendita. Quasi tutta la catena di valore interna era stata ridisegnata in funzione e della vendita on-line. Comunque, anche questi nuovi sistemi informatici, pur essendo un passo avanti importante rispetto ai tradizionali sistemi gestionali, sono ancora delle soluzioni isolate e realizzate su misura rispetto alle esigenze specifiche di queste aziende, comunque avanzate che siano. Il passo successivo a queste esperienze sarà quello di aumentare il grado di integrazione dei sistemi informativi tra le aziende in modo tale che tutte le informazioni relative al processo lungo la catena di valore, inclusa la logistica, sarà in ogni momento accessibile al venditore e al compratore. Questo richiede evidentemente una grossa collaborazione tra i partner, un consenso sugli standard informatici da adottare. In questa direzione esistono diversi tentativi, soprattutto dei colossi software come Microsoft (vedi il box sul Biztalk), SAP, Oracle ed altri.