LA GESTIONE DEL SISTEMA

La gestione di un negozio virtuale comporta una serie di operazioni di varia natura: la gestione tecnica, più o meno complessa in base alla soluzione scelta; la gestione di tipo commerciale, relativa all’aggiornamento del catalogo e dei contenuti del sito; la gestione del marketing on-line, effettuato attraverso vere e proprie campagne promozionali realizzate su Internet e gli altri mezzi di comunicazione.
Relativamente alla gestione tecnica, la complessità dei sistemi di e-commerce segue il grafico indicato in figura 1, dal quale si evince il rapporto tra costo di implementazione e la difficoltà di gestione complessiva della struttura (linea rossa).Più nei dettagli, la complessità di gestione di un sistema di e-commerce è relativamente alta quando si adottano sistemi basati sull’hosting del sevizio. In questo caso, infatti, la gestione tecnica del software di e-commerce è spesso demandata completamente al cliente, che deve quindi fare riferimento a personale tecnico qualificato per la manutenzione della struttura. Più semplice, naturalmente, è avere a che fare con sistemi gestiti in outsourcing. In tal caso, infatti, la gestione della piattaforma di e-commerce è demandata al provider che se ne fa carico per l’utente. La complessità torna ad aumentare, assieme al costo, quando si passa a soluzioni basate sull’housing del sever, in quanto l’utente, oltre a dover gestire il software di e-commerce, si trova a dover amministrare anche il sistema operativo e la macchina che ospita il sistema. In questo caso l’impegno del responsabile tecnico, fortemente variabile in funzione della complessità della struttura, può passare dalle poche ore a settimana per i sistemi più semplici, ad un impegno a tempo pieno per i casi più complessi. Impegno che contempla, in ogni caso, la reperibilità continua del responsabile tecnico, per fare fronte ai possibili malfunzionamenti o guasti del sistema.Se la complessità della gestione tecnica aumenta con l’aumentare della complessità della gestione tecnica aumenta con l’aumentare della complessità globale della struttura (e quindi del suo costo), non lo stesso può dirsi per la complessità delle operazioni di gestione di carattere prettamente commerciale, per le quali, come si evince dal grafico (linea blu), si ha un rapporto di proporzionalità inversa tra la complessità di gestione ed il costo della struttura. Le strutture in hosting, infatti, richiedono spesso anche a chi ne aggiorna i contenuti commerciali conoscenze di carattere tecnico (i sistemi in hosting spesso si basano su pagine HTML che devono essere modificate direttamente dal personale commerciale o - più raramente - su database all’interno dei quali gli operatori devono effettuare gli aggiornamenti. Conoscenze che non sempre sono necessarie nel caso di sistemi gestiti in outsourcing, per il quali viene spesso fornito un client per le operazioni di aggiornamento (o un accesso Web riservato e protetto da password), e che risultano quasi sempre del tutto superflue nel caso di sistemi in housing, che implementano software dedicato e specifico per consentire l’aggiornamento di cataloghi e listini da parte di personale non esperto. La gestione del marketin on-line dipende strettamente dagli obiettivi che si vogliono conseguire con il proprio negozio virtuale. Il problema principale, per chi si occupa del marketing di una struttura di vendita on-line, è costituito dal rendere nota al maggior numero possibile di utenti l’esistenza della struttura stessa. Le tecniche di marketing on-line sono state discusse nell’articolo “il Virtual Advertising”, pubblicato al numero 0 di questa rivista ed attualmente presente su Internet all’indirizzo http://www.e-commitalia.com/. Come si è già avuto modo di osservare nel caso degli shopping-mall, non di rado una operazione di marketing finalizzata alla promozione di un sito può avere un costo maggiore di quello affrontato per la realizzazione del sito stesso.
D’altro canto è bene considerare come anche il miglio negozio virtuale non potrebbe dare frutti rimanendo sconosciuto alla sua utenza potenziale.