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DATI SUL FRANCHISING

- Premessa

- La situazione generale del franchising in Italia

- Il Franchising e la distribuzione italiana

- ll peso del franchising sulla distribuzione tradizionale

- Il Franchising italiano per settori di attività

- Le reti di Franchising in Italia

- Caratteristiche e dati quantitativi dei principali settori di attività

Le elaborazioni presenti in queste pagine sono ricavate dalla banca dati di
Quadrante S.r.l.  - Milano  

                                           
 

Premessa metodologica

Le stime del franchising in Italia nel 2001 sono state ricavate unicamente, per la prima volta, dalle informazioni contenute nel portale sul franchising infofranchising.it. Sono state inoltre utilizzate le usuali fonti disponibili e cioè: la Banca Dati di Quadrante S.r.l. e la stampa economica e specializzata. Si è così superato, in buona parte, lo sfasamento tra la data di rilevazione dei dati e la loro elaborazione.Circa la formulazione delle stime del mercato, sono necessarie alcune precisazioni di carattere generale. In primo luogo, è opportuno tenere presente che possono essersi verificate delle incongruenze tra i dati dei due anni considerati, poiché i dati di un affiliante, benché rilevato, ad esempio nel 2001, non erano presenti nella Banca Dati del 2000. In secondo luogo, il turnover degli affilianti da un anno all'altro, piuttosto sostenuto negli anni più recenti, può falsare le stime di mercato e le conseguenti conclusioni quali/quantitative. In terzo luogo, in un mercato già difficile da valutare, in continuo movimento a seguito di accordi, acquisizioni e/o fusioni si aggiungono molto spesso le sovrapposizioni dei canali distributivi e il doppio ruolo di grossisti e dettaglianti svolto da molte insegne. Infine è opportuno considerare che non tutte le aziende affilianti, incluse anche alcune catene di notevoli dimensioni presenti nel mercato, forniscono regolarmente, ogni anno, dati ed informazioni relativi alle loro franchise. Da ultimo, si ricorda che, come per il passato, per le stime del 2001, abbiamo considerato solo quegli affilianti che hanno dichiarato di gestire reti con tre o più affiliati. Lo scopo è quello di includere nelle stime solo i sistemi di franchising "vitali". Si tratta di una modifica molto importante poiché se, da una parte, mostra una modesta progressione del settore, dall'altra, fornisce uno scenario più realistico della consistenza delle reti di franchising presenti sul mercato italiano. Per tutti i rilievi più sopra fatti, le stime del franchising, contenute nel Rapporto Quadrante, devono essere attentamente valutate e considerate.

La situazione generale del franchising in Italia

Anche nel corso del 2001 è continuato il trend positivo di crescita del franchising in Italia. Questa formula commerciale nata negli Stati Uniti, e lanciata sul mercato italiano nel 1971, mostra continuo dinamismo nello sviluppo. Dagli anni ’90 ad oggi, il sistema franchising ha avuto una crescita notevole, passando dai 230 affilianti nel 1990 ai 436 nel 1995 e ai 606 nel 2001. Il franchising in Italia ha registrato una forte accelerazione nel periodo 1991/1995 in cui le reti sono aumentate dell’86%. E nel 1995 il numero degli affilianti nel settore dei servizi (141) ha sorpassato quello degli affilianti del settore articoli per le persone (119). Inoltre, mentre nel 1995 la differenza tra questi due settori era solo di 22 affilianti, oggi il numero degli affilianti del settore dei servizi è quasi doppio. L’area dei servizi rappresenta il settore più dinamico, innovativo ed espansivo. Nascono le reti specializzate nei servizi agli anziani e agli ammalati, agenzie di baby sitter e asili nidi, le reti che puntano sulle nuove tecnologie come internet, telecomunicazioni, telefonia; poi ci sono le agenzie di sicurezza, di assistenza e manutenzione degli impianti e tante altre. Non mancano imprenditorialità ed entusiasmo nella creazione delle nuove reti, ma tutto questo non porta sempre, necessariamente, qualità e validità dei contenuti. Tanti network mostrano scarso tasso di espansione e non registrano, negli anni, alcun progresso. Bisogna ricordare che il franchising ha successo se è costruito su solide fondamenta come: valida preparazione manageriale dei responsabili delle reti, individuazione degli obiettivi di sviluppo, alta qualità dei prodotti o servizi, chiare strategie di marketing e di comunicazione, adeguata promozione della rete, assistenza e formazione continua agli affiliati, ecc. Ancora troppo spesso assistiamo ad iniziative improvvisate e scarsamente professionali che creano dubbi e sospetti tra gli investitori. Di qui la necessità di introdurre seri programmi di formazione destinati, non solo ai managers delle reti di franchising, ma anche ai neoimprenditori nella fase di start up dei progetti di franchising. Se in Italia poche sono le strutture che sviluppano programmi di formazione, nel campo della ricerca sulle tematiche del franchising abbiamo delle testimonianze molto importanti per merito di ricerche condotte dalle Facoltà di molte Università. Il risultato di scarsa professionalità è che il turnover (il rapporto tra il numero degli affilianti usciti dal mercato ed il totale generale), delle reti italiane è molto alto, e ha raggiunto nel passato tassi tra il 20% ed il 25% all'anno. Lo scorso anno il turnover si è attestato intorno al 10/15% a seguito dell'inserimento delle sole reti "vitali". Certamente il vuoto normativo, cioè la mancanza di una regolamentazione del franchising, favorisce la nascita, il cambiamento di strategia e la prematura uscita dal mercato di numerose insegne. Pensiamo si debba parlare quindi di "turnover" piuttosto che di mortalità delle reti. L’affiliazione, come mostrano gli ultimi dati, è un ottimo strumento per lo sviluppo degli affari e per soddisfare lo spirito imprenditoriale di sempre più vaste categorie di persone: uomini, donne, giovani, che, entrando in una rete di franchising, trovano un lavoro alternativo, più rischioso sì, ma sicuramente più interessante in termini di autoaffermazione e di ritorni finanziari. Tra l'altro, l’affiliazione si sta rivelando un’interessante opportunità sia per i giovani che per le donne, che si sono mostrate abili imprenditrici nella gestione di negozi, di servizi turistici e di altre attività in franchising. Il numero del personale impiegato presso le reti è in forte crescita soprattutto negli ultimi anni, da quando vengono pubblicizzate e promosse varie forme di agevolazioni finanziarie per lo sviluppo dell’imprenditorialità dei giovani, delle donne, delle regioni del Sud. L’affiliazione con una rete conosciuta nel mercato permette a questi gruppi di persone, agli abitanti del Sud, di ottenere i necessari finanziamenti per aprire la propria attività in franchising. Oltre 36 mila sono le aziende affiliate nell'industria del franchising e più di 99 mila sono le persone impiegate presso le reti. Questi dati confermano l’importanza del franchising come creatore di impiego e promotore di nuove attività imprenditoriali. I centri storici, le vie principali delle città, i centri commerciali in Italia ci mostrano negozi che fanno parte di numerosi network e, il franchising, è una realtà sempre più presente nel settore del commercio e della distribuzione italiana. Il punto debole del costante sviluppo del franchising rimane comunque la disponibilità di ubicazioni interessanti. I prezzi di locazione di un negozio, in un punto commercialmente valido nei centri città, sono notevolmente aumentati e, d'altra parte, la domanda di location nelle vie commerciali è in fase di continua crescita. Naturalmente gli alti prezzi di locazione rappresentano un ostacolo ad un’ulteriore crescita e alla presenza del franchising nei punti strategici delle città italiane.

Il Franchising e la distribuzione italiana

L’Italia presenta un sistema distributivo molto polverizzato. Esistono quasi 10 mila negozi per un milione di abitanti: si tratta di un numero molto alto, in confronto con altri paesi europei; in Germania esistono 5.000 negozi per un milione di abitanti, in Francia 7.800. La maggior parte dei negozi in Italia è gestita su base familiare. Il tradizionale sistema di gestione di punti vendita, la bassa diffusione di sistemi di pagamento elettronico, gli altissimi costi per le operazioni di pagamento tramite le carte di credito e bancomat, la mancanza di un’adeguata e moderna legislazione nel commercio, sono tutti fattori che provocano un continuo calo del numero dei punti vendita al dettaglio in Italia. Dal 1990 al 2001 il numero dei negozi è diminuito da 817 mila a 587 mila e si prevede un ulteriore calo. Il franchising può certamente contribuire all'ammodernamento dell'apparato distributivo, promuovendo nuove tecniche di gestione dei punti vendita, l’impiego di forze lavorative giovani e con un forte spirito imprenditoriale, continui corsi di formazione e aggiornamento del personale e nuove tecniche di vendita. Il franchising sta introducendo in Italia nuovi studi sul punto vendita e, in collaborazione con diversi istituti universitari, promuovono ricerche specifiche nell’area dell’exhibit design.

Il peso del franchising sulla distribuzione tradizionale

Il numero dei punti vendita aperti in franchising cresce rapidamente e il suo peso sulla distribuzione italiana cresce continuamente. Infatti, negli anni più recenti, a fronte di una diminuzione dei negozi tradizionali, alimentari e non, si è avuto un consistente incremento dei punti vendita in franchising. Nel 1990 erano stati registrati 12 mila punti vendita in franchising su 871.700 negozi al dettaglio, con un peso pari al 1,3% del totale. Nel 2001 il franchising ha raggiunto più di 36 mila negozi e, su un totale di 587.700 esercizi commerciali, ha ottenuto una quota pari al 6,1% del totale. Il peso del franchising in Italia sicuramente è destinato a crescere nei prossimi anni, ma già oggi è più vicino alla media europea.

[1]Fonte: AC Nielsen su dati MICA (2002), da Il Sole 24 Ore del 26/03/2002

 

Il franchising italiano per settori di attività

Gli affilianti

Tabella 1 - Numero di affilianti per settore di attività

Cod.

Settore di attività

 

2000

 

2001

Differenza 2000/2001

 

 

n.

%

n.

%

n.

%

100

Commercio alim. specializzato

23

4,1

23

3,8

0

00,0

200

Commercio despecializzato

18

3,2

17

2,8

-1

-5,5

300

Articoli per la persona

127

22,6

135

22,3

8

6,3

400

Articoli per la casa

37

6,6

38

6,3

1

2,7

500

Altro commercio specializzato

69

12,3

77

12,7

8

11,5

600

Servizi

251

44,7

281

46,4

30

11,9

700

Alberghi e ristorazione

31

5,5

30

5,0

-1

-3,2

800

Costruzioni e manutenzioni

4

0,7

3

0,5

-1

-25,0

900

Industria

2

0,4

2

0,3

0

0,0

Totale

562

100,0

606

100,0

44

7,8

Anche nel corso del 2001, il franchising italiano ha mostrato una tendenza positiva. Nel 2000 si contavano 562 insegne, mentre nel 2001 il numero degli affilianti è salito a 606 con un incremento di 44 insegne, pari ad un 7,8% rispetto all'anno precedente. Esaminando i dati relativi ai settori di attività si può notare che, nel corso del 2001, il settore dei servizi (cod. 600) continua ad imporre il suo peso sull'incremento totale, grazie al continuo sviluppo di attività legate alle nuove tecnologie e Internet. Nel 2001 il numero degli affilianti del settore di servizi è aumentato e conta 281 insegne, con una quota del 46,4% (39,4% nel 1999, 44,7% nel 2000) ed un incremento del 11,9%. Nel confronto con l’anno scorso, l’incremento è diminuito significativamente per quasi il 7% scendendo dal 19% al 11,9%. Questo potrebbe significare che il boom di Internet è già assorbito e superato. In confronto con gli anni precedenti, è aumentato il numero degli affilianti nel settore dell'abbigliamento/articoli per la persona (cod. 300) e settore altro commercio specializzato (cod. 500) che include i subsettori: giocatoli, prodotti informatici, prodotti per animali, articoli sportivi, ecc. 

Gli affiliati

Tabella 2 - Numero di affiliati per settore di attività

Cod.

Settore di attività

              2000

 

           2001

 

  Differenza 2000/2001

       

n.

%

n.

%

n.

%

100

Commercio alim. Specializzato

         2.247

    7,1

       2.261

       6,2

            14

       0,6

200

Commercio despecializzato

         3.308

    10,5

         3.480

     9,5

            172

     5,2

300

Articoli per la persona

         5.640

  17,9

         6.592

     18,0

            952

     16,9

400

Articoli per la casa

            1.103

    3,5

         993

       2,7

            -110

     10,0

500

Altro commercio specializzato

         3.428

  10,9

         4.080

     11,2

652

19,0

600

Servizi

       13.960

  44,4

       17.475

     47,8

         3.515

     25,2

700

Alberghi e ristorazione

            981

    3,1

            902

       2,5

            -79

     8,1

800

Costruzioni e manutenzioni

            673

    2,1

            665

       1,8

            -8

    1,2

900

Industria

              99

    0,3

              99

       0,3

0

0,0

Totale

       31.439

100,0

       36.547

   100,0

         5.108

     16,2

Il numero degli affiliati, che nel 2000 era pari a 31.439, ha raggiunto nel 2001 i 36.547 punti vendita con un incremento di 5.108 unità pari a 16,2%. Il comparto dei servizi è quello che gestisce il maggior numero di affiliati: 17.475 contro 13.960 del 2000 (+3.515 aziende affiliate). Il settore degli Articoli per la persona (cod. 300) contribuisce con un aumento di 952 affiliati e un incremento, rispetto all'anno precedente, del 16,9% e il settore del commercio specializzato (cod.500) con aumento di 652 affiliati e un incremento del 19%.

Personale occupato nel franchising

Tabella 3 - Personale impiegato presso gli affiliati

Cod.

Settore di attività

           2000

 

           2001

 

Differenza 2000/2001

 

 

n.

%

n.

%

n.

%

100

Commercio alim. Specializzato

         6.368

       7,4

         4.413

       4,5

            -1.955

  - 30,7

200

Commercio despecializzato

       12.900

     15,0

       15.282

     15,4

2.382

 18,5

300

Articoli per la persona

       10.696

     12,5

       12.465

     12,6

            1.769

    16,5

400

Articoli per la casa

         2.878

       3,4

         2.351

       2,4

           - 527

  - 18,3

500

Altro commercio specializzato

         7.534

       8,8

         8.550

       8,6

            1.016

    13,5

600

Servizi

       32.417

     37,8

       46.310

     46,8

         13.893

  42,9

700

Alberghi e ristorazione (*)

       8.000

     8,1

       7.498

     7,6

          - 502

   -  6,3

800

Costruzioni e manutenzioni

         1.340

       1,6

         1.972

       2,0

632

47,2

900

Industria

            177

       0,2

            177

       0,2

                -

          -

Totale

       82.310

   100,0

       99.018

   100,0

       16.708

  20,3

(*) Dato rettificato per l'anno 2000 (i dati forniti da alcuni operatori del settore per il 2.000 non sono risultati corretti).  

I posti di lavoro creati dal franchising nel 2001 sono stati 16.708, passando, da 82.310 nel 2000 a 99.018 nel 2001 con un incremento pari al 20,3%. L'aumento più consistente è registrato dal settore Servizi (cod. 600) con + 13.893 unità occupate (+42,9%) e da quello dei Commercio despecializzato (cod. 200) con + 2.382 unità (+ 18,5%). Relativamente importante il progresso del settore Articoli per la persona con +1.769 unità occupate (+ 16,5%).

Giro di affari del franchising

Tabella 4 - Giro d'affari delle reti di franchising

Cod.

Settore di attività

           2000

 

           2001

 

 Differenza 2000/2001

 

Mln euro

%

 Mln euro

 %

 Mln euro

 %

100

Commercio alim. Specializzato

         1.230

     10,1

        1.240

        9,0

              10

0,8

200

Commercio despecializzato

         3.640

     29,9

        4.373

        31,6

733

20,1

300

Articoli per la persona

         1.630

     13,4

        1.642

        11,9

            12

0,7

400

Articoli per la casa

            450

       3,7

           434

          3,1

              -16

-3,6

500

Altro commercio specializzato

         1.240

     10,2

        1.495

        10,8

              255

20,6

600

Servizi

         3.210

     26,4

        4.029

        29,1

         819

25,5

700

Alberghi e ristorazione

            650

       5,3

        513

          3,7

             -137

-21,1

800

Costruzioni e manutenzioni

            100

       0,8

           102

          0,7

              2

2,0

900

Industria

              21

       0,2

             21

          0,2

0

0,0

Totale

       12.171

   100,0

      13.849

100,0

         1.678

  13,8

Il giro d'affari italiano ha raggiunto 13.849 milioni di euro, registrando un incremento del 13,8% rispetto al 2000. Il Commercio despecializzato continua ad essere il settore che contribuisce maggiormente al giro d'affari del franchising: con 4.373 milioni di euro  rappresenta il 31,6% del totale. Il maggiore incremento, tra il 2000 ed 2001, in termini percentuali, lo ha registrato il settore Servizi con + 25,5%. Il giro d'affari dei servizi si avvicina ulteriormente a quello del commercio specializzato.

Le Reti di Franchising in Italia 

Tabella 7 - Insegne entrate nel mercato

Anno di entrata sul mercato

n. insegne

%

Prima del 1979

18

3,0

dal 1980 al 1984

22

3,6

dal 1985 al 1989

52

8,6

dal 1990 al 1994

125

20,6

dal 1995 al 1999

288

47,5

nel 2000

69

11,4

nel 2001

32

5,3

Totale

606

100,0

Gli anni che registrano il maggior boom di entrata di insegne nel mercato italiano sono quelli compresi tra il quinquennio 1995-1999 ed il 1990-1994 con, rispettivamente, 288 e 125 insegne. Il considerevole incremento di insegne registrato tra il 1995-1999 rispecchia il grande sviluppo del franchising nel settore dei servizi. Per quanto riguarda il 2000 e 2001 il basso numero di nuove entrate (solo 38 nuove insegne nel 2000 e 44 nel 2001) è dovuto all'inclusione dei soli affilianti con tre o più affiliati. 

Tabella 8 - Numero medio di affiliati gestiti dagli affilianti

Cod.

Settore di attività

 n.

 

n. medio di affiliati

 

 Affiliati

 Affilianti

gestiti da affilianti

100

Commercio alim. Specializzato

     2.261

23

 

98

200

Commercio despecializzato

         3.480

17

 

205

300

Articoli per la persona

         6.592

135

 

49

400

Articoli per la casa

         993

38

 

26

500

Altro commercio specializzato

         4.080

77

 

53

600

Servizi

       17.475

281

 

62

700

Alberghi e ristorazione

            902

30

 

30

800

Costruzioni e manutenzioni

            665

3

 

222

900

Industria

              99

2

 

50

Totale

       36.547

606

 

60

Il Settore Costruzioni e Manutenzioni detiene il primato del numero medio di affiliati gestiti dagli affilianti con 222 unità, seguito dal settore del commercio despecializzato con 205. A seguire il settore del commercio alimentare specializzato con 98 affiliati e quello dei servizi con 62. Da notare che questi dati, lontani dalla media dell'universo delle insegne, sono poco significativi. Infatti, il campione considerato  è abbastanza ridotto e l'inclusione o l'esclusione di un'importante insegna potrebbe modificare lo scenario. Il numero medio di affiliati è di 60 unità contro 56 del 2001.

Tabella 9 - Concentrazione nel franchising italiano

 

Affilianti

Affiliati

 

n.

%

n.

%

10

1,7

        11.012

30,1

596

98,3

        25.535

69,9

606

100,0

        36.547

100,0

 Le 10 maggiori reti che rappresentano in Italia l’1,7% del totale degli affilianti, gestiscono 11.012 affiliati con un peso del 30,1% del totale delle aziende affiliate. Dei dieci maggiori affilianti, sei sono attivi nel franchising di Distribuzione (con 5.560 affiliati), mentre quattro operano nei Servizi (con 4.827 affiliati).

Tabella 10 - Affiliati gestiti dalle reti, per classi di ampiezza delle reti

Classi di ampiezza

            Affilianti

 

Affiliati gestiti

Delle reti

n.

%

n.

%

Oltre 1.000 affiliati

5

0,8

         7.585

20,8

Da 500 a 999 affiliati

4

0,7

         2.495

6,8

Da 400 a 499 affiliati

4

0,7

         1.771

4,8

Da 300 a 399 affiliati

5

0,8

         1.690

4,6

Da 200 a 299 affiliati

17

2,8

         4.237

11,6

Da 100 a 199 affiliati

45

7,4

         6.278

17,2

Da 50 a 99 affiliati

73

12,0

         5.050

13,8

Da 25 a 49 affiliati

112

18,5

         3.805

10,4

Da 0 a 24 affiliati

341

56,3

         3.636

9,9

Totale

606

100,0

        36.547

100,0

Un'analisi dell'ampiezza delle reti, mostra che la maggior parte ha dimensioni ridotte: quasi l'86,8% delle reti è rappresentato da insegne con meno di 100 affiliati. Si può notare, inoltre, che 5 insegne con un peso pari allo 0,8% del totale gestiscono il 20,8% degli affiliati.

Le insegne con oltre 300 affiliati, che erano dodici nel 1998, sono passate a diciotto nel 2001. Questo dimostra una maggiore diffusione e consolidamento nel territorio delle reti più importanti.

Tabella 11 - Personale occupato, per classi di ampiezza delle reti

Classi di ampiezza

Affilianti

 

Personale

 

delle reti

n.

%

n.

%

Oltre 1.000 affiliati

5

0,8

        19.479

19,7

Da 500 a 999 affiliati

4

0,7

         7.992

8,1

Da 400 a 499 affiliati

4

0,7

         5.361

5,4

Da 300 a 399 affiliati

5

0,8

         7.596

7,7

Da 200 a 299 affiliati

17

2,8

        16.146

16,3

Da 100 a 199 affiliati

45

7,4

        12.838

13,0

Da 50 a 99 affiliati

73

12,0

         12.729

12,9

Da 25 a 49 affiliati

112

18,5

         9.199

9,3

Da 0 a 24 affiliati

341

56,3

         7.678

7,8

Totale

606

100,0

        99.018

100,0

Si può notare che le grandi reti che rappresentano lo 0,8% del totale degli affilianti, impiegano quasi il 20% del personale occupato delle reti, mentre le piccole reti che hanno meno di 25 affiliati e che raggiungono una quota pari a 56,3% del totale, impiegano solo il 7,8% del totale del personale del franchising.

Tabella 12 - Numero medio di persone impiegate presso ogni affiliato

Cod.

Settore di attività

 

2000

 

 

2001

 

 

 

Personale

Affiliati

n. medio

Personale

Affiliati

n. medio

100

Commercio alim. Specializzato

        6.368

        2.247

3

       4.413

      2.261

2

200

Commercio despecializzato

      12.900

        3.308

4

     15.282

      3.480

4

300

Articoli per la persona

      10.696

        5.640

2

     12.465

      6.592

2

400

Articoli per la casa

        2.878

        1.103

3

       2.351

      993

2

500

Altro commercio specializzato

        7.534

        3.428

2

       8.550

      4.080

2

600

Servizi

      32.417

      13.960

2

     46.310

    17.475

3

700

Alberghi e ristorazione

        8.000

           981

8

     7.498

         902

8

800

Costruzioni e manutenzioni

        1.340

           673

2

       1.972

         665

3

900

Industria

           177

             99

2

          177

           99

2

Totale

      82.310

      31.439

3

     99.018

    36.547

3

Il numero medio di persone impiegate nel 2001 dalle aziende affiliate non si discosta dalla situazione dell'anno precedente.

Tabella 13 - Giro d'affari delle reti, per classi di ampiezza delle reti

Classi di ampiezza

Affilianti

 

Giro d'affari

 

delle reti

n.

%

Mln euro

%

Oltre 1.000 affiliati

5

0,8

   3.538

25,5

Da 500 a 999 affiliati

4

0,7

   1.073

7,7

Da 400 a 499 affiliati

4

0,7

      1.238

8,9

Da 300 a 399 affiliati

5

0,8

   180

1,3

Da 200 a 299 affiliati

17

2,8

  1.925

13,9

Da 100 a 199 affiliati

45

7,4

   1.506

10,9

Da 50 a 99 affiliati

73

12,0

   2.423

17,5

Da 25 a 49 affiliati

112

18,5

   1.008

7,3

Da 0 a 24 affiliati

341

56,3

  958

6,9

Totale

606

100,0

 13.849

100,0

Le 9 insegne (classe oltre 500 affiliati) realizzano il 33,2% del giro d'affari del sistema franchising.

Distribuzione geografica dei promotori delle reti di franchising

Tabella 14 - Distribuzione degli affilianti per Regione/Area geografica

Regioni

n.

%

Aree Geografiche

n.

%

Valle d'Aosta

0

0,0

 

 

 

Piemonte

52

8,6

 

 

 

Lombardia

212

35,2

 

 

 

Liguria

10

1,7

Nord Ovest

274

45,5

Friuli V.G.

11

1,8

 

 

 

Trentino A.A.

2

0,3

 

 

 

Veneto

74

12,3

 

 

 

Emilia R.

49

8,1

Nord Est

136

22,5

Toscana

35

5,8

 

 

 

Umbria

14

2,3