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-
Premessa
-
La situazione generale del franchising
in Italia
-
Il Franchising e
la distribuzione italiana
-
ll peso del
franchising sulla distribuzione tradizionale
-
Il Franchising
italiano per settori di attività
-
Le reti di Franchising in Italia
-
Caratteristiche e
dati quantitativi dei principali settori di attività
Le
elaborazioni presenti in queste pagine sono ricavate dalla
banca dati di Quadrante S.r.l. - Milano

Le stime del
franchising in Italia nel 2001 sono state ricavate unicamente,
per la prima volta, dalle informazioni contenute nel portale
sul franchising infofranchising.it. Sono state inoltre
utilizzate le usuali fonti disponibili e cioè: la Banca Dati
di Quadrante S.r.l. e la stampa economica e specializzata. Si
è così superato, in buona parte, lo sfasamento tra la data di
rilevazione dei dati e la loro elaborazione.Circa la
formulazione delle stime del mercato, sono necessarie alcune
precisazioni di carattere generale. In primo luogo, è
opportuno tenere presente che possono essersi verificate delle
incongruenze tra i dati dei due anni considerati, poiché i
dati di un affiliante, benché rilevato, ad esempio nel 2001,
non erano presenti nella Banca Dati del 2000. In secondo
luogo, il turnover degli affilianti da un anno
all'altro, piuttosto sostenuto negli anni più recenti, può
falsare le stime di mercato e le conseguenti conclusioni
quali/quantitative. In terzo luogo, in un mercato già
difficile da valutare, in continuo movimento a seguito di
accordi, acquisizioni e/o fusioni si aggiungono molto spesso
le sovrapposizioni dei canali distributivi e il doppio ruolo
di grossisti e dettaglianti svolto da molte insegne. Infine è
opportuno considerare che non tutte le aziende affilianti,
incluse anche alcune catene di notevoli dimensioni presenti
nel mercato, forniscono regolarmente, ogni anno, dati ed
informazioni relativi alle loro franchise. Da ultimo,
si ricorda che, come per il passato, per le stime del 2001,
abbiamo considerato solo quegli affilianti che hanno
dichiarato di gestire reti con tre o più affiliati. Lo scopo è
quello di includere nelle stime solo i sistemi di franchising
"vitali". Si tratta di una modifica molto importante poiché
se, da una parte, mostra una modesta progressione del settore,
dall'altra, fornisce uno scenario più realistico della
consistenza delle reti di franchising presenti sul mercato
italiano. Per tutti i rilievi più sopra fatti, le stime del
franchising, contenute nel Rapporto Quadrante, devono essere
attentamente valutate e considerate.

Anche nel corso del 2001 è continuato il trend
positivo di crescita del franchising in Italia. Questa formula
commerciale nata negli Stati Uniti, e lanciata sul mercato
italiano nel 1971, mostra continuo dinamismo nello sviluppo.
Dagli anni ’90 ad oggi, il sistema franchising ha avuto una
crescita notevole, passando dai 230 affilianti nel 1990 ai 436
nel 1995 e ai 606 nel 2001. Il franchising in Italia ha
registrato una forte accelerazione nel periodo 1991/1995 in
cui le reti sono aumentate dell’86%. E nel 1995 il numero
degli affilianti nel settore dei servizi (141) ha sorpassato
quello degli affilianti del settore articoli per le persone
(119). Inoltre, mentre nel 1995 la differenza tra questi due
settori era solo di 22 affilianti, oggi il numero degli
affilianti del settore dei servizi è quasi doppio. L’area dei
servizi rappresenta il settore più dinamico, innovativo ed
espansivo. Nascono le reti specializzate nei servizi agli
anziani e agli ammalati, agenzie di baby sitter e asili
nidi, le reti che puntano sulle nuove tecnologie come
internet, telecomunicazioni, telefonia; poi ci sono le agenzie
di sicurezza, di assistenza e manutenzione degli impianti e
tante altre. Non mancano imprenditorialità ed entusiasmo nella
creazione delle nuove reti, ma tutto questo non porta sempre,
necessariamente, qualità e validità dei contenuti. Tanti
network mostrano scarso tasso di espansione e non registrano,
negli anni, alcun progresso. Bisogna ricordare che il
franchising ha successo se è costruito su solide fondamenta
come: valida preparazione manageriale dei responsabili delle
reti, individuazione degli obiettivi di sviluppo, alta qualità
dei prodotti o servizi, chiare strategie di marketing e di
comunicazione, adeguata promozione della rete, assistenza e
formazione continua agli affiliati, ecc. Ancora troppo spesso
assistiamo ad iniziative improvvisate e scarsamente
professionali che creano dubbi e sospetti tra gli investitori.
Di qui la necessità di introdurre seri programmi di formazione
destinati, non solo ai managers delle reti di franchising, ma
anche ai neoimprenditori nella fase di start up dei progetti
di franchising. Se in Italia poche sono le strutture che
sviluppano programmi di formazione, nel campo della ricerca
sulle tematiche del franchising abbiamo delle testimonianze
molto importanti per merito di ricerche condotte dalle Facoltà
di molte Università. Il risultato di scarsa professionalità è
che il turnover (il rapporto tra il numero degli
affilianti usciti dal mercato ed il totale generale), delle
reti italiane è molto alto, e ha raggiunto nel passato tassi
tra il 20% ed il 25% all'anno. Lo scorso anno il turnover
si è attestato intorno al 10/15% a seguito
dell'inserimento delle sole reti "vitali". Certamente il vuoto
normativo, cioè la mancanza di una regolamentazione del
franchising, favorisce la nascita, il cambiamento di strategia
e la prematura uscita dal mercato di numerose insegne.
Pensiamo si debba parlare quindi di "turnover" piuttosto che
di mortalità delle reti.
L’affiliazione, come mostrano gli
ultimi dati, è un ottimo strumento per lo sviluppo degli
affari e per soddisfare lo spirito imprenditoriale di sempre
più vaste categorie di persone: uomini, donne, giovani, che,
entrando in una rete di franchising, trovano un lavoro
alternativo, più rischioso sì, ma sicuramente più interessante
in termini di autoaffermazione e di ritorni finanziari. Tra
l'altro, l’affiliazione si sta rivelando un’interessante
opportunità sia per i giovani che per le donne, che si sono
mostrate abili imprenditrici nella gestione di negozi, di
servizi turistici e di altre attività in franchising. Il
numero del personale impiegato presso le reti è in forte
crescita soprattutto negli ultimi anni, da quando vengono
pubblicizzate e promosse varie forme di agevolazioni
finanziarie per lo sviluppo dell’imprenditorialità dei
giovani, delle donne, delle regioni del Sud. L’affiliazione
con una rete conosciuta nel mercato permette a questi gruppi
di persone, agli abitanti del Sud, di ottenere i necessari
finanziamenti per aprire la propria attività in franchising.
Oltre 36 mila sono le aziende affiliate nell'industria del
franchising e più di 99 mila sono le persone impiegate presso
le reti. Questi dati confermano l’importanza del franchising
come creatore di impiego e promotore di nuove attività
imprenditoriali.
I centri storici, le vie principali delle
città, i centri commerciali in Italia ci mostrano negozi che
fanno parte di numerosi network e, il franchising, è una
realtà sempre più presente nel settore del commercio e della
distribuzione italiana. Il punto debole del costante sviluppo
del franchising rimane comunque la disponibilità di ubicazioni
interessanti. I prezzi di locazione di un negozio, in un punto
commercialmente valido nei centri città, sono notevolmente
aumentati e, d'altra parte, la domanda di location
nelle vie commerciali è in fase di continua crescita.
Naturalmente gli alti prezzi di locazione rappresentano un
ostacolo ad un’ulteriore crescita e alla presenza del
franchising nei punti strategici delle città italiane.

Il Franchising e la
distribuzione italiana
L’Italia
presenta un sistema distributivo molto polverizzato. Esistono
quasi 10 mila negozi per un milione di abitanti: si tratta di
un numero molto alto, in confronto con altri paesi europei; in
Germania esistono 5.000 negozi per un milione di abitanti, in
Francia 7.800. La maggior parte dei negozi in Italia è gestita
su base familiare. Il tradizionale sistema di gestione di
punti vendita, la bassa diffusione di sistemi di pagamento
elettronico, gli altissimi costi per le operazioni di
pagamento tramite le carte di credito e bancomat, la mancanza
di un’adeguata e moderna legislazione nel commercio, sono
tutti fattori che provocano un continuo calo del numero dei
punti vendita al dettaglio in Italia. Dal 1990 al 2001 il
numero dei negozi è diminuito da 817 mila a 587 mila e si
prevede un ulteriore calo. Il franchising può certamente
contribuire all'ammodernamento dell'apparato distributivo,
promuovendo nuove tecniche di gestione dei punti vendita,
l’impiego di forze lavorative giovani e con un forte spirito
imprenditoriale, continui corsi di formazione e aggiornamento
del personale e nuove tecniche di vendita. Il franchising sta
introducendo in Italia nuovi studi sul punto vendita e, in
collaborazione con diversi istituti universitari, promuovono
ricerche specifiche nell’area dell’exhibit design.

Il peso del franchising sulla
distribuzione tradizionale
Il numero dei
punti vendita aperti in franchising cresce rapidamente e il
suo peso sulla distribuzione italiana cresce continuamente.
Infatti, negli anni più recenti, a fronte di una diminuzione
dei negozi tradizionali, alimentari e non, si è avuto un
consistente incremento dei punti vendita in franchising. Nel
1990 erano stati registrati 12 mila punti vendita in
franchising su 871.700 negozi al dettaglio, con un peso pari
al 1,3% del totale. Nel 2001 il franchising ha raggiunto più
di 36 mila negozi e, su un totale di 587.700 esercizi
commerciali, ha ottenuto una quota pari al
6,1% del totale. Il peso del
franchising in Italia sicuramente è destinato a crescere nei
prossimi anni, ma già oggi è più vicino alla media europea.

Il franchising italiano per settori di
attività
Tabella 1 -
Numero di affilianti per settore di attività
|
Cod. |
Settore di attività |
|
2000 |
|
2001 |
Differenza 2000/2001 |
|
|
|
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim. specializzato |
23 |
4,1 |
23 |
3,8 |
0 |
00,0 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
18 |
3,2 |
17 |
2,8 |
-1 |
-5,5 |
|
300 |
Articoli per la persona |
127 |
22,6 |
135 |
22,3 |
8 |
6,3 |
|
400 |
Articoli per la casa |
37 |
6,6 |
38 |
6,3 |
1 |
2,7 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
69 |
12,3 |
77 |
12,7 |
8 |
11,5 |
|
600 |
Servizi |
251 |
44,7 |
281 |
46,4 |
30 |
11,9 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
31 |
5,5 |
30 |
5,0 |
-1 |
-3,2 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
4 |
0,7 |
3 |
0,5 |
-1 |
-25,0 |
|
900 |
Industria |
2 |
0,4 |
2 |
0,3 |
0 |
0,0 |
|
Totale |
562 |
100,0 |
606 |
100,0 |
44 |
7,8 |
Anche nel
corso del 2001, il franchising italiano ha mostrato una
tendenza positiva. Nel 2000 si contavano 562 insegne, mentre
nel 2001 il numero degli affilianti è salito a 606 con un
incremento di 44 insegne, pari ad un 7,8% rispetto all'anno
precedente. Esaminando i dati relativi ai settori di attività
si può notare che, nel corso del 2001, il settore dei servizi
(cod. 600) continua ad imporre il suo peso sull'incremento
totale, grazie al continuo sviluppo di attività legate alle
nuove tecnologie e Internet. Nel 2001 il numero degli
affilianti del settore di servizi è aumentato e conta 281
insegne, con una quota del 46,4% (39,4% nel 1999, 44,7% nel
2000) ed un incremento del 11,9%. Nel confronto con l’anno
scorso, l’incremento è diminuito significativamente per quasi
il 7% scendendo dal 19% al 11,9%. Questo potrebbe significare
che il boom di Internet è già assorbito e superato. In
confronto con gli anni precedenti, è aumentato il numero degli
affilianti nel settore dell'abbigliamento/articoli per la
persona (cod. 300) e settore altro commercio specializzato
(cod. 500) che include i subsettori: giocatoli, prodotti
informatici, prodotti per animali, articoli sportivi, ecc.
Tabella 2 -
Numero di affiliati per settore di attività
|
Cod. |
Settore di attività |
2000 |
|
2001 |
|
Differenza 2000/2001 |
|
|
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
2.247 |
7,1 |
2.261 |
6,2 |
14 |
0,6 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
3.308 |
10,5 |
3.480 |
9,5 |
172 |
5,2 |
|
300 |
Articoli per la persona |
5.640 |
17,9 |
6.592 |
18,0 |
952 |
16,9 |
|
400 |
Articoli per la casa |
1.103 |
3,5 |
993 |
2,7 |
-110 |
10,0 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
3.428 |
10,9 |
4.080 |
11,2 |
652 |
19,0 |
|
600 |
Servizi |
13.960 |
44,4 |
17.475 |
47,8 |
3.515 |
25,2 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
981 |
3,1 |
902 |
2,5 |
-79 |
8,1 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
673 |
2,1 |
665 |
1,8 |
-8 |
1,2 |
|
900 |
Industria |
99 |
0,3 |
99 |
0,3 |
0 |
0,0 |
|
Totale |
31.439 |
100,0 |
36.547 |
100,0 |
5.108 |
16,2 |
Il numero
degli affiliati, che nel 2000 era pari a 31.439, ha raggiunto
nel 2001 i 36.547 punti vendita con un incremento di 5.108
unità pari a 16,2%. Il comparto dei servizi è quello che
gestisce il maggior numero di affiliati: 17.475 contro 13.960
del 2000 (+3.515 aziende affiliate). Il settore degli Articoli
per la persona (cod. 300) contribuisce con un aumento di 952
affiliati e un incremento, rispetto all'anno precedente, del
16,9% e il settore del commercio specializzato (cod.500) con
aumento di 652 affiliati e un incremento del 19%.
Tabella 3 - Personale impiegato presso gli affiliati
|
Cod. |
Settore di attività |
2000 |
|
2001 |
|
Differenza 2000/2001 |
|
|
|
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
6.368 |
7,4 |
4.413 |
4,5 |
-1.955 |
- 30,7 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
12.900 |
15,0 |
15.282 |
15,4 |
2.382 |
18,5 |
|
300 |
Articoli per la persona |
10.696 |
12,5 |
12.465 |
12,6 |
1.769 |
16,5 |
|
400 |
Articoli per la casa |
2.878 |
3,4 |
2.351 |
2,4 |
- 527 |
- 18,3 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
7.534 |
8,8 |
8.550 |
8,6 |
1.016 |
13,5 |
|
600 |
Servizi |
32.417 |
37,8 |
46.310 |
46,8 |
13.893 |
42,9 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione (*) |
8.000 |
8,1 |
7.498 |
7,6 |
- 502 |
- 6,3 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
1.340 |
1,6 |
1.972 |
2,0 |
632 |
47,2 |
|
900 |
Industria |
177 |
0,2 |
177 |
0,2 |
- |
- |
|
Totale |
82.310 |
100,0 |
99.018 |
100,0 |
16.708 |
20,3 |
(*) Dato
rettificato per l'anno 2000 (i dati forniti da alcuni
operatori del settore per il 2.000 non sono risultati
corretti).
I posti di
lavoro creati dal franchising nel 2001 sono stati 16.708,
passando, da 82.310 nel 2000 a 99.018 nel 2001 con un
incremento pari al 20,3%. L'aumento più consistente è
registrato dal settore Servizi (cod. 600) con + 13.893 unità
occupate (+42,9%) e da quello dei Commercio despecializzato
(cod. 200) con + 2.382 unità (+ 18,5%). Relativamente
importante il progresso del settore Articoli per la persona
con +1.769 unità occupate (+ 16,5%).
Tabella 4 -
Giro d'affari delle reti di franchising
|
Cod. |
Settore di attività |
2000 |
|
2001 |
|
Differenza 2000/2001 |
|
|
Mln euro |
% |
Mln euro |
% |
Mln euro |
% |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
1.230 |
10,1 |
1.240 |
9,0 |
10 |
0,8 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
3.640 |
29,9 |
4.373 |
31,6 |
733 |
20,1 |
|
300 |
Articoli per la persona |
1.630 |
13,4 |
1.642 |
11,9 |
12 |
0,7 |
|
400 |
Articoli per la casa |
450 |
3,7 |
434 |
3,1 |
-16 |
-3,6 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
1.240 |
10,2 |
1.495 |
10,8 |
255 |
20,6 |
|
600 |
Servizi |
3.210 |
26,4 |
4.029 |
29,1 |
819 |
25,5 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
650 |
5,3 |
513 |
3,7 |
-137 |
-21,1 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
100 |
0,8 |
102 |
0,7 |
2 |
2,0 |
|
900 |
Industria |
21 |
0,2 |
21 |
0,2 |
0 |
0,0 |
|
Totale |
12.171 |
100,0 |
13.849 |
100,0 |
1.678 |
13,8 |
Il giro
d'affari italiano ha raggiunto 13.849 milioni di euro,
registrando un incremento del 13,8% rispetto al 2000. Il
Commercio despecializzato continua ad essere il settore che
contribuisce maggiormente al giro d'affari del franchising:
con 4.373 milioni di euro rappresenta il 31,6% del totale. Il
maggiore incremento, tra il 2000 ed 2001, in termini
percentuali, lo ha registrato il settore Servizi con + 25,5%.
Il giro d'affari dei servizi si avvicina ulteriormente a
quello del commercio specializzato.

Le Reti
di Franchising in Italia
Tabella 7 -
Insegne entrate nel mercato
|
Anno di entrata sul mercato |
n. insegne |
% |
|
Prima del 1979 |
18 |
3,0 |
|
dal 1980 al 1984 |
22 |
3,6 |
|
dal 1985 al 1989 |
52 |
8,6 |
|
dal 1990 al 1994 |
125 |
20,6 |
|
dal 1995 al 1999 |
288 |
47,5 |
|
nel 2000 |
69 |
11,4 |
|
nel 2001 |
32 |
5,3 |
|
Totale |
606 |
100,0 |
Gli anni che
registrano il maggior boom di entrata di insegne nel mercato
italiano sono quelli compresi tra il quinquennio 1995-1999 ed
il 1990-1994 con, rispettivamente, 288 e 125 insegne. Il
considerevole incremento di insegne registrato tra il
1995-1999 rispecchia il grande sviluppo del franchising nel
settore dei servizi. Per quanto riguarda il 2000 e 2001 il
basso numero di nuove entrate (solo 38 nuove insegne nel 2000
e 44 nel 2001) è dovuto all'inclusione dei soli affilianti con
tre o più affiliati.
Tabella 8 -
Numero medio di affiliati gestiti dagli affilianti
|
Cod. |
Settore di attività |
n. |
|
n. medio di affiliati |
|
|
Affiliati |
Affilianti |
gestiti da affilianti |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
2.261 |
23 |
|
98 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
3.480 |
17 |
|
205 |
|
300 |
Articoli per la persona |
6.592 |
135 |
|
49 |
|
400 |
Articoli per la casa |
993 |
38 |
|
26 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
4.080 |
77 |
|
53 |
|
600 |
Servizi |
17.475 |
281 |
|
62 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
902 |
30 |
|
30 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
665 |
3 |
|
222 |
|
900 |
Industria |
99 |
2 |
|
50 |
|
Totale |
36.547 |
606 |
|
60 |
Il Settore
Costruzioni e Manutenzioni detiene il primato del numero medio
di affiliati gestiti dagli affilianti con 222 unità, seguito
dal settore del commercio despecializzato con 205. A seguire
il settore del commercio alimentare specializzato con 98
affiliati e quello dei servizi con 62. Da notare che questi
dati, lontani dalla media dell'universo delle insegne, sono
poco significativi. Infatti, il campione considerato è
abbastanza ridotto e l'inclusione o l'esclusione di
un'importante insegna potrebbe modificare lo scenario. Il
numero medio di affiliati è di 60 unità contro 56 del 2001.
Tabella 9 - Concentrazione nel
franchising italiano
|
|
Affilianti |
Affiliati |
|
|
n. |
% |
n. |
% |
|
10 |
1,7 |
11.012 |
30,1 |
|
596 |
98,3 |
25.535 |
69,9 |
|
606 |
100,0 |
36.547 |
100,0 |
Le
10 maggiori reti che rappresentano in Italia l’1,7% del totale
degli affilianti, gestiscono 11.012 affiliati con un peso del
30,1% del totale delle aziende affiliate. Dei dieci maggiori
affilianti, sei sono attivi nel franchising di Distribuzione
(con 5.560 affiliati), mentre quattro operano nei Servizi (con
4.827 affiliati).
Tabella 10
- Affiliati gestiti dalle reti, per classi di ampiezza delle
reti
|
Classi di ampiezza |
Affilianti |
|
Affiliati gestiti |
|
Delle reti |
n. |
% |
n. |
% |
|
Oltre 1.000 affiliati |
5 |
0,8 |
7.585 |
20,8 |
|
Da 500 a 999 affiliati |
4 |
0,7 |
2.495 |
6,8 |
|
Da 400 a 499 affiliati |
4 |
0,7 |
1.771 |
4,8 |
|
Da 300 a 399 affiliati |
5 |
0,8 |
1.690 |
4,6 |
|
Da 200 a 299 affiliati |
17 |
2,8 |
4.237 |
11,6 |
|
Da 100 a 199 affiliati |
45 |
7,4 |
6.278 |
17,2 |
|
Da 50 a 99 affiliati |
73 |
12,0 |
5.050 |
13,8 |
|
Da 25 a 49 affiliati |
112 |
18,5 |
3.805 |
10,4 |
|
Da 0 a 24 affiliati |
341 |
56,3 |
3.636 |
9,9 |
|
Totale |
606 |
100,0 |
36.547 |
100,0 |
Un'analisi
dell'ampiezza delle reti, mostra che la maggior parte ha
dimensioni ridotte: quasi l'86,8% delle reti è rappresentato
da insegne con meno di 100 affiliati. Si può notare, inoltre,
che 5 insegne con un peso pari allo 0,8% del totale gestiscono
il 20,8% degli affiliati.
Le
insegne con oltre 300 affiliati, che erano dodici nel 1998,
sono passate a diciotto nel 2001. Questo dimostra una maggiore
diffusione e consolidamento nel territorio delle reti più
importanti.
Tabella 11
- Personale occupato, per classi di ampiezza delle reti
|
Classi di ampiezza |
Affilianti |
|
Personale |
|
|
delle reti |
n. |
% |
n. |
% |
|
Oltre 1.000 affiliati |
5 |
0,8 |
19.479 |
19,7 |
|
Da 500 a 999 affiliati |
4 |
0,7 |
7.992 |
8,1 |
|
Da 400 a 499 affiliati |
4 |
0,7 |
5.361 |
5,4 |
|
Da 300 a 399 affiliati |
5 |
0,8 |
7.596 |
7,7 |
|
Da 200 a 299 affiliati |
17 |
2,8 |
16.146 |
16,3 |
|
Da 100 a 199 affiliati |
45 |
7,4 |
12.838 |
13,0 |
|
Da 50 a 99 affiliati |
73 |
12,0 |
12.729 |
12,9 |
|
Da 25 a 49 affiliati |
112 |
18,5 |
9.199 |
9,3 |
|
Da 0 a 24 affiliati |
341 |
56,3 |
7.678 |
7,8 |
|
Totale |
606 |
100,0 |
99.018 |
100,0 |
Si può notare
che le grandi reti che rappresentano lo 0,8% del totale degli
affilianti, impiegano quasi il 20% del personale occupato
delle reti, mentre le piccole reti che hanno meno di 25
affiliati e che raggiungono una quota pari a 56,3% del totale,
impiegano solo il 7,8% del totale del personale del
franchising.
Tabella 12
- Numero medio di persone impiegate presso ogni affiliato
|
Cod. |
Settore di attività |
|
2000 |
|
|
2001 |
|
|
|
|
Personale |
Affiliati |
n. medio |
Personale |
Affiliati |
n. medio |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
6.368 |
2.247 |
3 |
4.413 |
2.261 |
2 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
12.900 |
3.308 |
4 |
15.282 |
3.480 |
4 |
|
300 |
Articoli per la persona |
10.696 |
5.640 |
2 |
12.465 |
6.592 |
2 |
|
400 |
Articoli per la casa |
2.878 |
1.103 |
3 |
2.351 |
993 |
2 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
7.534 |
3.428 |
2 |
8.550 |
4.080 |
2 |
|
600 |
Servizi |
32.417 |
13.960 |
2 |
46.310 |
17.475 |
3 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
8.000 |
981 |
8 |
7.498 |
902 |
8 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
1.340 |
673 |
2 |
1.972 |
665 |
3 |
|
900 |
Industria |
177 |
99 |
2 |
177 |
99 |
2 |
|
Totale |
82.310 |
31.439 |
3 |
99.018 |
36.547 |
3 |
Il numero
medio di persone impiegate nel 2001 dalle aziende affiliate
non si discosta dalla situazione dell'anno precedente.
Tabella 13
- Giro d'affari delle reti, per classi di ampiezza delle reti
|
Classi di ampiezza |
Affilianti |
|
Giro d'affari |
|
|
delle reti |
n. |
% |
Mln euro |
% |
|
Oltre 1.000 affiliati |
5 |
0,8 |
3.538 |
25,5 |
|
Da 500 a 999 affiliati |
4 |
0,7 |
1.073 |
7,7 |
|
Da 400 a 499 affiliati |
4 |
0,7 |
1.238 |
8,9 |
|
Da 300 a 399 affiliati |
5 |
0,8 |
180 |
1,3 |
|
Da 200 a 299 affiliati |
17 |
2,8 |
1.925 |
13,9 |
|
Da 100 a 199 affiliati |
45 |
7,4 |
1.506 |
10,9 |
|
Da 50 a 99 affiliati |
73 |
12,0 |
2.423 |
17,5 |
|
Da 25 a 49 affiliati |
112 |
18,5 |
1.008 |
7,3 |
|
Da 0 a 24 affiliati |
341 |
56,3 |
958 |
6,9 |
|
Totale |
606 |
100,0 |
13.849 |
100,0 |
Le 9 insegne (classe oltre 500 affiliati)
realizzano il 33,2% del giro d'affari del sistema franchising.
Distribuzione geografica dei
promotori delle reti di franchising
Tabella 14
- Distribuzione degli affilianti per Regione/Area geografica
|
Regioni |
n. |
% |
Aree Geografiche |
n. |
% |
|
Valle d'Aosta |
0 |
0,0 |
|
|
|
|
Piemonte |
52 |
8,6 |
|
|
|
|
Lombardia |
212 |
35,2 |
|
|
|
|
Liguria |
10 |
1,7 |
Nord Ovest |
274 |
45,5 |
|
Friuli V.G. |
11 |
1,8 |
|
|
|
|
Trentino A.A. |
2 |
0,3 |
|
|
|
|
Veneto |
74 |
12,3 |
|
|
|
|
Emilia R. |
49 |
8,1 |
Nord Est |
136 |
22,5 |
|
Toscana |
35 |
5,8 |
|
|
|
|
Umbria |
14 |
2,3 |
|
|
|
|
Marche |
7 |
1,2 |
|
|
|
|
Lazio |
53 |
8,8 |
|
|
|
|
Abruzzo |
10 |
1,7 |
Centro |
119 |
19,8 |
|
Campania |
21 |
3,5 |
|
|
|
|
Molise |
1 |
0,2 |
|
|
|
|
Puglia |
24 |
4,0 |
|
|
|
|
Basilicata |
1 |
0,2 |
|
|
|
|
Calabria |
7 |
1,2 |
Sud |
54 |
9,1 |
|
Sicilia |
12 |
2,0 |
|
|
|
|
Sardegna |
8 |
1,3 |
Isole |
20 |
3,3 |
|
Italia |
603 |
100,0 |
Italia |
603 |
100,0 |
|
Estero (Rep.San Marino e Svizzera) |
3 |
|
|
3 |
|
Tra le 20
regioni italiane, la Lombardia primeggia con 212 affilianti,
pari al 35,2% del totale. Al secondo posto troviamo il Veneto
con 74 affilianti (12,3% del totale). Seguono: il Lazio (con
53), il Piemonte (52 affilianti) e l'Emilia Romagna (con 49
affilianti). In confronto con l’anno precedente, si osserva un
forte sviluppo del franchising nelle regioni del Sud,
soprattutto nella Campania dove il numero degli affilianti è
cresciuto del 46%, da 15 affilianti nel 2000 a 21 nel 2001 (il
peso della Regione è passato dal 2,7% nel 2000 al 3,5% nel
2001). In Puglia il numero delle insegne è raddoppiato da 12 a
24 nel 2001 (il peso della Regione è passato dal 2,2% nel 2000
al 4,0% nel 2001). Il totale delle insegne nel Sud è aumentato
del 59% da 32 nel 2000 a 54 nel 2001. Il Sud e le Isole
raggiungono quota pari al 12,3% del totale del numero degli
affilianti in Italia con un incremento pari al 3,2%, rispetto
al 2000.
Reti italiane all'estero e reti
straniere in Italia
Tabella 15
- Reti italiane all'estero (con 3 o più affiliati)
|
Cod. |
Settore di attività |
|
2001 |
|
|
|
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim.specializzato |
3 |
3,8 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
0 |
0,0 |
|
300 |
Articoli per la persona |
41 |
51,3 |
|
400 |
Articoli per la casa |
3 |
3,8 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
5 |
6,3 |
|
600 |
Servizi |
23 |
28,8 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
3 |
3,8 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
1 |
1,3 |
|
900 |
Industria |
1 |
1,3 |
|
Totale |
|
80 |
100,0 |
All’estero si
registra la presenza di 80 affilianti italiani con un totale
di 2.665 punti di vendita affiliati. Il peso maggiore della
presenza italiana all’estero è esercitato dai settori degli
Articoli per la persona (41 insegne) con il 51,3% sul totale e
da quello dei Servizi (23 insegne). Il franchising italiano
mostra i suoi limiti nel campo internazionale. Se si escludono
le griffes della moda italiana, sono ancora poche le
insegne italiane che si spingono oltre i confini nazionali.
Aziende italiane che operano nei settori di alta immagine
quali: l’intimo, gli accessori moda, le scarpe, l’alimentare i
ristoranti, con la cucina mediterranea, pizza, pasta, il caffè
con le caffetterie italiane, potrebbero giocare un ruolo di
leader. Si teme che, se la scarsa propensione all’estero
continuerà, le grandi marche italiane occuperanno, nei grandi
mercati globalizzati e competitivi, ruoli marginali o di
nicchia
Tabella 16
- Affilianti stranieri presenti in Italia
|
Cod. |
Settore di attività |
2000 |
|
2001 |
|
Differenza 2000/1999
|
|
|
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim. specializzato |
1 |
1,4 |
1 |
1,4 |
0 |
0,0 |
|
200 |
Commercio despecializzato |
0 |
,0 |
0 |
0,0 |
0 |
0,0 |
|
300 |
Articoli per la persona |
16 |
23,2 |
17 |
24,6 |
1 |
6,3 |
|
400 |
Articoli per la casa |
4 |
5,8 |
4 |
5,8 |
0 |
0,0 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
10 |
14,5 |
12 |
17,4 |
2 |
20,0 |
|
600 |
Servizi |
26 |
37,7 |
22 |
31,9 |
-4 |
-15,4 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
12 |
17,4 |
11 |
15,9 |
-1 |
-8,3 |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
1 |
1,4 |
1 |
1,4 |
0 |
0,0 |
|
900 |
Industria |
1 |
1,4 |
1 |
1,4 |
0 |
0,0 |
|
Totale |
71 |
100,0 |
69 |
100,0 |
-2 |
-2,8 |
La presenza di affilianti stranieri in Italia è
leggermente diminuita, passando da 71 a 69 imprese nel 2001.
Tabella 17
- Paese di origine degli affilianti stranieri
|
|
|
USA |
|
Francia |
|
UK |
|
Altri Paesi |
|
Cod. |
Settore di attività |
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
n. |
% |
|
100 |
Commercio alim. Specializzato |
1 |
3,4 |
- |
- |
- |
- |
0 |
|
|
200 |
Commercio despecializzato |
- |
- |
- |
- |
|
- |
- |
- |
|
300 |
Articoli per la persona |
4 |
13,7 |
4 |
26,6 |
1 |
14,3 |
4 |
30,8 |
|
400 |
Articoli per la casa |
- |
- |
1 |
6,6 |
1 |
14,3 |
2 |
15,4 |
|
500 |
Altro commercio specializzato |
2 |
6,9 |
2 |
13,3 |
3 |
42,9 |
5 |
38,5 |
|
600 |
Servizi |
14 |
48,3 |
5 |
33,3 |
1 |
14,3 |
2 |
15,4 |
|
700 |
Alberghi e ristorazione |
8 |
27,6 |
1 |
6,7 |
1 |
14,3 |
- |
- |
|
800 |
Costruzioni e manutenzioni |
- |
- |
2 |
13,3 |
|
- |
- |
- |
|
900 |
Industria |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Totale |
29 |
100,0 |
15 |
100,0 |
7 |
100,0 |
13 |
100,0 |
Gli Stati
Uniti sono presenti in Italia con 29 insegne, 14 delle quali
attinenti al settore dei servizi. La Francia e la Gran
Bretagna, sono rispettivamente presenti con 15 e 7 insegne

Caratteristiche e dati
quantitativi dei principali settori di attività
Nel 2001 il settore ha raggiunto il numero di
23 affilianti. Il numero è rimasto invariato in confronto con
il 2000, mentre è cresciuto minimamente (0,6%) il numero di
affiliati. Il giro d’affari ha raggiunto un livello di 1.240
milioni di euro, 10 milioni di euro in più in confronto con
l’anno scorso. Il numero totale di personale impiegato nel
settore è di 4.413 unità nel 2001, raggiungendo una quota pari
al 4,5% del totale del personale impiegato nel franchising. Il
settore del commercio alimentare specializzato include varie
attività come panetterie, gelaterie, pasticcerie, i negozi con
alimenti biologici e dietetici, yogurterie e altre.
Questo settore è composto da grandi e medi
supermercati, ipermercati, hard discount e grandi magazzini.
Nel 2001 ha contato 17 affilianti pari al 2,8% del totale,
mentre il numero di affiliati è aumentato del 9,5%. Questo
settore impiega 15.282 unità, pari al 15,4% del totale del
personale impiegato e ha raggiunto un giro d’affari pari a
4.373 milioni di euro, cioè il 20% del totale.
E’ uno dei settori più importanti nel panorama
del franchising italiano. E’ composto da subsettori di
abbigliamento (uomo, donna, bambino), abbigliamento intimo,
scarpe, accessori (cinture, borse, occhiali), orologi e
gioielli. I prodotti italiani di questo settore sono tra i
migliori nel mondo. Il settore, nel 2001 conta 135 affilianti
pari al 22,3% del totale, e 6.592 affiliati pari al 18% del
totale. Nell’ultimo anno, l’aumento del numero degli affiliati
è pari al 16,9%. Il giro d’affari del settore, nel 2001 ha
raggiunto una quota di 1.642 milioni di euro pari all’11,9%
del totale. Presso le reti del settore sono impiegate 12.465
persone, pari al 12,6% del totale.
Sono 38 gli affilianti che operano in questo
settore e che insieme contano 993 affiliati, il 10% meno
dell’anno scorso. Il numero del personale impiegato è di
2.351, diminuito del 18,3% in confronto con l’anno precedente.
Il giro d’affari è pari a 434 milioni di euro. In questo
settore operano le aziende specializzate nell’arredamento,
vendita di divani, oggetti per la casa e liste nozze ecc.
Questo settore è rappresentato da varie
attività del commercio come: negozi specializzati nel
giardinaggio, nella vendita di biciclette o scooter,
profumerie, articoli per uffici, librerie, hi–fi, foto e
altri. Il numero degli affilianti in questo settore, nel 2001
è aumentato di 8 nuove insegne, pari al 11,59%, mentre il
numero degli affiliati è di 4.080 ed è cresciuto del 19% in
confronto con l’anno precedente. Nel settore lavorano 8.550
persone, 1.550 di più dell’anno scorso. Il giro d’affari ha
raggiunto una quota pari 1.495 milioni di euro, il 20% del
totale.
E’ uno dei settori con sviluppo più dinamico.
Il numero di affilianti è cresciuto da 251 nel 2000 a 281 nel
2001 e ha raggiunto una quota pari al 46,4% del totale
affilianti. Il settore dei servizi registra anche il più alto
incremento, pari al 25%, nella apertura di nuovi affiliati.
Nel 2001 sul mercato erano presenti 17.475 punti vendita, che
hanno impiegato 46.310 persone, 13.893 di più dell’anno
precedente. La quota di personale che lavora nel settore
servizi è la più alta e raggiunge il 46,8% del totale del
personale impiegato nel franchising. Il giro d’affari, invece
è aumentato del 25,5% a 4.029 milioni di euro. Uno sviluppo
così forte e costante è stato registrato soprattutto dopo la
nascita di Internet e grazie al progresso nello sviluppo delle
nuove tecnologie. Si prevede che questo settore avrà una forte
crescita anche nel futuro, perché l’idea di nuovi servizi che
semplificano la vita agli utenti, è in costante aumento
ovunque all’estero: in Europa e, soprattutto, in Gran Bretagna
e in America, negli Stati Uniti.
Il settore
conta 30 affilianti e 902 affiliati, ed impiega 7.498 persone.
I dati non sono confrontabili con l’anno precedente poiché nel
2000 i dati forniti da un affiliante della Ristorazione non
erano corretti. E' evidente, anche a prima vista, che non è
pensabile che questo settore abbia registrato, tra il 2000 ed
il 2001, una riduzione del personale impiegato pari al 21,1%.
Questo settore
è ancora poco sviluppato con il franchising, ma ci sono molte
iniziative in cantiere, sia a livello nazionale che
internazionale, che fanno ben sperare in un futuro sviluppo.
E’ un altro settore che ha avuto un andamento
negativo nel 2001. Conta 3 affilianti con 665 affiliati. Ha
raggiunto un giro d’affari pari a 102 milioni di euro, 2
milioni di euro in più dell’anno scorso.
E’ il settore
con il più basso numero di affilianti, solo 2, che contano 99
affiliati. Nel 2001 ha ottenuto un giro d’affari pari a 21
milioni di euro. Impiega solo 177 persone.
I settori più significativi
I marchi
italiani del settore dell’abbigliamento da tanti anni
registrano un notevole successo in tutto il mondo. Sul mercato
italiano nel 2001 erano presenti 97 affilianti del settore
abbigliamento (donna, uomo, bambino) con 5.427 negozi
affiliati; in confronto con l’anno precedente, il numero degli
affilianti è aumentato di 8 nuove insegne e di 878 nuovi punti
vendita pari ad un + 16%.
Il comparto dell’intermediazione immobiliare è
uno dei più dinamici nel settore dei servizi. Il franchising
immobiliare conta 5 mila agenzie, che corrispondono al 20 %
del numero totale delle agenzie immobiliari in Italia. Sulle 5
mila agenzie, oltre 2.200 sono affiliate alla rete Tecnocasa,
lanciata nel 1986, oggi il leader del franchising italiano. La
storica rete delle agenzie immobiliari, la Gabetti, conta
oltre 500 punti vendita. Tra le altre più importanti insegne,
bisogna ricordare Tempocasa, Professione Casa, Grimaldi e
Edilnord. Quest’ultima, a gennaio 2001 è stata acquisita dal
Gruppo Pirelli, che ha già annunciato i piani di una forte
espansione della rete. Oggi il mercato immobiliare italiano è
caratterizzato da una forte frammentazione (più di 30 network
immobiliari registrati nella banca dati Quadrante, e oltre 50
reti citate da altri fonti). Gli specialisti del settore
prevedono forti cambiamenti nel futuro, con l’esistenza di
poche ma grandi reti e le strategie di affiliazione che
punteranno all’acquisizione delle agenzie immobiliari non
affiliate (75% del mercato). In confronto con l’anno 2000, il
numero di reti immobiliari nella nostra banca dati è rimasto
invariato, 35, mentre è cresciuto il numero delle affiliazioni
da 3.983 nel 2000 a 4.735 nel 2001.
Un altro subsettore dei Servizi in continua
crescita, è quello legato ai centri estetici, beauty farm e
fitness. Nel 2001 si contavano 28 affilianti e 1.678 affiliati
specializzati nella cura del corpo e nel dimagrimento. In
confronto con il 2000, il numero di affiliati è cresciuto del
7,3% e il numero degli affilianti dell’8,2%.
Un settore che negli ultimi anni ha registrato
forte sviluppo e crescita è il settore legato alla telefonia
mobile (noleggio, vendita, riparazione). Insip Telecom Italia
ha lanciato il franchising nel 1992, e oggi è leader del
mercato. Una forte espansione hanno ottenuto anche i negozi di
Omnitel e Wind. Nel 2000 sul mercato c’erano 12 affilianti con
2.012 punti vendita. Nel 2001 il numero degli affilianti è
salito a 18 con un incremento pari al 33% e il numero degli
affiliati a 2.416 con un incremento del 20%.
Grazie alla nascita di Internet, il settore dei
servizi ha registrato aumenti record. Sono nate tantissime
reti specializzate nei servizi Internet (creazione siti,
gestione siti, comunicazione, marketing in Internet, agenzie
viaggi on line, ecc.). Lo sviluppo in questo subsettore è
molto dinamico: nel 2000 c’erano 31 reti specializzate nei
servizi Internet, e 1.265 punti vendita affiliati; nel 2001 il
numero degli affilianti è cresciuto del 34% e quello degli
affiliati quasi del 20%. L’incremento è comunque in fase di
appiattimento: negli anni scorsi si registrava una crescita
anche del 50 – 60 % annuo; l’attuale indice di incremento del
30% può significare una stabilizzazione dello sviluppo.
L’anno 2001 è stato a dir poco drammatico per
il settore del turismo. Dopo l’attentato dell’11 settembre
alle Torri Gemelle di New York, è diminuita drasticamente la
domanda dei viaggi ed è cominciata la crisi del settore. Lo
sviluppo delle reti negli ultimi mesi dello scorso anno è
stato completamente bloccato. Però, con sorpresa, abbiamo
notato che comunque il franchising nel settore del turismo è
cresciuto. Il numero delle reti è aumentato da 14 nel 2000 a
18 nel 2001, il numero degli affiliati, invece, è cresciuto da
970 a 1.246.Leader del settore è Giramondo che conta più di
600 affiliati in Italia e alcune decine all’estero.
Ultimamente sono sorte agenzie viaggi on-line.
Nel settore ristorazione, l’anno 2001 è stato
segnato da grandi cambiamenti. Due insegne specializzate nella
consegna di pizza a domicilio, Tipico e Runner Pizza si sono
riunite e hanno annunciato una forte strategia di espansione.
Un’altra insegna con un format molto interessante, in fase di
dinamico sviluppo, è Pastarito-Pizzarito. Si tratta di una
rete di ristoranti specializzati nella dieta mediterranea
(pizza, pasta, spaghetti). Nata nel 1993 a Torino, ha aperto
ristoranti situati prevalentemente a Milano e Torino.
Ultimamente, il gruppo Autogrill ha acquisito una
partecipazione del 20% della Pastarito. Si prevede un dinamico
sviluppo di questa insegna e un raddoppio del numero dei
locali entro il 2003, non solo sul mercato locale, ma anche
all’estero (la società opera già in Francia e Spagna). La
Pastarito ha la possibilità di diventare la “bandiera” del
franchising italiano dei prodotti tipici italiani. Il settore
della ristorazione include anche, le famose reti
internazionali del fast food come McDonalds e Burger King e il
più importante fast food italiano Spizzico–Autogrill.
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