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In vista anche nuova sede: Locations strategiche
per il gruppo Piquadro
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Piano di espansione: Lothar's passa a Bvm che vuole
rilanciare
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Nuove tappe piano retail: Far East e Paesi Arabi
obiettivo Pianegonda
- Aprirà anche alle Hawaii: Tod's investe
sulle località turistiche top
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Settimo flagship estero: Stefano Ricci sbarca a
Mosca
- Il marchio di alta qualità che vuole salire
ancora
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A Milano il megastore Ralph Lauren
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Sergio Longoni torna in sella
In
vista anche nuova sede: Locations strategiche per
il gruppo Piquadro
Nuove
aperture in vista per Piquadro. Debutteranno infatti
a ottobre di quest'anno tre nuovi monomarca a Roma,
a Firenze e a Milano, all'interno dell'aeroporto
di Linate che affiancheranno l'unico monomarca presente
a Milano. "Abbiamo per locations strategiche
che consentano di elevare ulteriormente il posizionamento
sul mercato del prodotto, come il nostro, che corrisponde
a un target di nicchia. Inoltre lo spazio di Linate,
che si estende su 100 metri quadrati, ci consente
di testare un'area retail molto vicina al nostro
target, ovvero l'uomo d'affari che viaggia e che
utilizza le nostre cartelle in pelle o materiali
tecnici. Stiamo inoltre aprendo una serie di corners
dislocati in tutto lo stivale, una formula distributiva
su cui al momento puntiamo molto, e stiamo vagliando
alcune alcune ipotetiche locations per nuovi shops
in Francia e Spagna "dice Marco Palmieri, presidente
e a.d. ella società che sta avviando la costruzione
di una nuova sede di 10.000 metri quadrati necessaria
per sostenere lo sviluppo.
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Piano
di espansione: Lothar's passa a Bvm che vuole rilanciare
A
BVM la maggioranza di Lothar's. E' infatti il gruppo
bolognese di abbigliamento guidato da Mario Bandiera
ad aver rilevato la quota maggioritaria di Lothar's
, brand francese di abbigliamento realizzata su
licenza dal 2000 dalla Manifattura Mario Colombo
, ci la BVM subentrerà a partire dalla stagione
p/e 2003 con la nuova collezione per lui, affiancata
probabilmente , a partire dall'autunno/inverno 2003/04,
dalla declinazione femminile. Con questa acquisizione
la BVM mira non solo a rilanciare un marchio storico
nato a Saint Tropez negli anni 60 ma anche a sviluppare
il proprio business nel segmento luxury dello sportwear
recuperando la dimensione cosmopolita della brand
d'oltralpe tramite un programma di opening mirati
in location esclusive , soprattutto turistiche ,
a partire proprio dalla località della Costa
Azzurra dove aprirà un monomarca Lothar's.
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Nuove
tappe piano retail: Far East e Paesi Arabi obiettivo
Pianegonda
Prosegue
l'espansione distributiva di Pianegonda. La brand
vicentina di preziosi d'alta gamma, creata nel 1994
e tuttora guidata da Franco Pianegonda, che già
annovera 21 negozi diretti nelle principali città,
ha infatti varato una strategia di ampliamento del
bacino retail imperniata sull'opening di monomarca
in locations strategiche a livello europeo. Dopo
la Spagna, in cui sono state aperte tre boutiques,
e Parigi, in cui la Griffe ha appena inaugurato
un negozio in Rue Saint Honorè 350, i gioielli
design di Pianegonda, amati da personaggi come Madonna,
Anastacia, Britney Spears e Jennifer Lopez, faranno
tappa nei prossimi due anni a Londra , Berlino,
Monaco, New York e Tokio. Nella capitale britannica
entro il secondo semestre del 2003 aprirà
i battenti un nuovo shop a Bond Street, preceduto
da un monomarca a Dubai.
"Puntiamo molto sui Paesi Arabi e sul Far East.
La nostra politica retail è finalizzata ha
instaurare un dialogo autentico con il fruitore
finale dei nostri prodotti", dice Franco Pianegonda,
presidente dell'azienda che produce 400.000 pezzi
l'anno e che ha archiviato il primo semestre 2002
a quota 12 milioni di euro, raddoppiando così
i risultati del primo semestre dell'anno scorso,
con la previsione di chiudere l'anno con 28 milioni
di euro, a fronte dei 20 milioni del consolidato
2001.
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Aprirà
anche alle Hawaii: Tod's investe sulle località
turistiche top
Tod's
investe sui resort turistici. Dopo gli opening di
Aspen in Colorado, Saint Tropez, Capri, Forte dei
Marmi, Porto Cervo, Guam e Cheju, ha da poco aperto
i battenti nell'isola di Sylt, nota come la Capri
teutonica nelle Frisone settentrionali, un altro
monomarca Tod's, che si candita a meta di pellegrinaggio
del jet-set tedesco e che sarà seguito, entro
i primi di dicembre 2002, dall'inaugurazione di
un building di tre piani alle Hawaii, un'altra oasi
strategica sia per gli americani che per i giapponesi.
L'apertura nell'esclusiva location turistica , oltre
a confermare l'interesse della società guidata
da Diego Della Valle per il mercato tedesco, s'iscrive
in una strategia generale del gruppo che, parallelamente
alle capitali mondiali si espande anche in oasi
turistiche perché, come spiegano fonti interne
all'azienda, "si tende a puntare su centri
visitati da un turismo elitario di big spender,
che ben poco risentono della crisi generale dei
consumi di lusso e che in vacanza sono maggiormente
incoraggiati allo shopping". Si tratta quindi
di location ad alta redditività. Il gruppo
Tod's ha chiuso il 2001 con un utile netto in aumento
del 96,6 %, pari a 36,8 milioni di euro e ricavi
netti consolidati a + 26,6% rispetto al 2000.
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Settimo
flagship estero: Stefano Ricci sbarca a Mosca
STEFANO
Ricci aprirà entro la fine di quest'anno
una boutique a Mosca. Prosegue così l'espansione
retail dello stilista di moda maschile, dopo i flagship
di Montecarlo, Beverly Hills, Shangai, Dalian e
ChengDu(Cina) nonché Pechino, in cui ha aperto
i battenti uno shop a insegna Stefano Ricci il 23
gennaio scorso all'interno del Saint Regis Hotel.Il
Designer toscano, attualmente corteggiato da vari
gruppi del lusso e che esporta principalmente negli
USA, è deciso a non cedere il suo marchio
e non crede nella delocalizzazione produttiva. Figlio
d'arte, Stefano Ricci ha archiviato il 2001 con
ricavi pari a 15 milioni di euro, +40% sull'anno
precedente.
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Il
marchio di alta qualità che vuole salire
ancora
Con
l’inaugurazione, giovedì scorso, di un raffinato
negozio di oltre 300 metri quadri in via Montenapoleone
5, Bottega Veneta inaugura una nuova politica di
riposizionamento del brand verso l’alto. Il marchio
di pelletteria di lusso, con una storia trentennale
alle spalle, è controllato dal Gucci Group
che intende farne una sorta di Hermès italiana.
Il nuovo direttore creativo del brand, il tedesco
Tomas Maier, ha lavorato in passato per Hermès,
oltre che per Sonia Rykiel. Se il prezzo medio di
una borsa di Gucci viaggia sugli 800 euro e quello
di una borsa di Yves Saint Laurent si aggira attorno
ai 1200 euro, il costo di una borsa griffata Bottega
Veneta si inerpica a 2000 euro. Il gruppo Gucci
ha acquisito il marchio nel giugno dell’anno scorso
e non fornisce alcun dato economico sull’operazione.
Ma gli analisti dissero allora che il marchio Bottega
Veneta fu acquisito dai proprietari Laura e Vittorio
Moltedo per circa 63 milioni di euro e che altri
100 milioni di euro circa furono necessari per fare
l’aumento di capitale.
«Bottega Veneta è un brand di lusso
con una splendida storia alle spalle, fondata su
pelletteria e scarpe di altissima qualità,
prodotti che si integrano perfettamente con il nostro
corebusiness e che possono generare margini alti»,
ha detto nel giugno scorso Domenico De Sole, presidente
e amministratore delegato del Gucci Group. Fondata
nel 1966 a Vicenza, Bottega Veneta si è sempre
avvalsa dell’expertise degli artigiani locali, una
competenza che ha sorpreso perfino i vertici di
Gucci, abituati storicamente all’abilità
degli artigiani fiorentini, tanto che i manager
stanno considerando di spostare alcune lavorazioni
pregiate dello storico marchio fiorentino in Veneto
durante i picchi di domanda.
Le borse e la pelletteria griffati Bottega Veneta
sono prodotti raffinati ma che non danno nell’occhio.
Sono fatti per durare nel tempo, senza concessioni
alle mode. In sintonia con le esigenze attuali dei
consumatori di prodotti di lusso, che sembrano rifiutare
logo troppo appariscenti e troppo immediatamente
riconoscibili, borse e valige Bottega Veneta si
riconoscono solo al tatto per la pelle morbidissima,
le lavorazioni "intrecciate", la pelle
ornata di farfalline e i colori scuri con una forte
prevalenza del marrone bruciato quest’anno. «When
your own initials are enough», recitava una
vecchia campagna pubblicitaria per il marchio BV
che forse ora verrà ripresa: «quando
bastano le vostre iniziali». Anche i negozi,
come il nuovo punto vendita flagship inaugurato
di recente a Londra, in Sloane Street, sono arredati
in toni sommessi opachi e naturali che rimandano
al color terra.
Patrizio Di Marco è stato nominato amministratore
delegato del marchio e ha annunciato che spera di
generare ricavi nell’ordine di 100 milioni di dollari
nel 2004. Bottega Veneta fa il 35 per cento del
suo fatturato negli Stati Uniti, dove il marchio
è molto conosciuto, il 26 per cento sia in
Europa che in Giappone e il 12 per cento in Asia.
I negozi, che erano 33 l’anno scorso, quest’anno
saliranno a 50 e dovrebbero diventare 60 nel 2004.
I punti vendita di New York, Los Angeles, San Francisco
e Dallas sono stati appena ristrutturati. La distribuzione
a livello mondiale è in corso di potenziamento.
In passato il marchio non ha mai concesso licenze.
A breve partirà una massiccia campagna pubblicitaria
e sta per essere lanciata una linea di occhiali.
Oltre a una serie di oggetti considerati non in
linea con la strategia attuale del marchio, il nuovo
management ha deciso di eliminare l’abbigliamento
dal ventaglio di prodotti Bottega Veneta per concentrarsi
sulla pelletteria. Ci sono anche maglioni di cashmere,
sciarpe e giacche in pelle che sono prodotti però
in serie estremamente limitate. Alcune borse sono
tirate solo a mille esemplari e non saranno mai
più replicate. C’è poi il servizio
su misura: un certo tipo di borsa può essere
fatta, su richiesta, in determinati pellami, con
determinate combinazioni e magari con le iniziali.
La personalizzazione del lusso, che va verso i pezzi
unici, è un fenomeno che sta coinvolgendo
molti grandi marchi del lusso, Gucci in testa. In
un anno difficile, che ha visto una contrazione
generalizzata dei consumi, il gruppo Gucci dimostra
di continuare a credere nel lusso molto costoso
ma di altissima qualità.
Repubblica
- Affari e Finanza
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A
Milano il megastore Ralph Lauren
Ralph
Lauren, il creatore di moda che è diventato
il simbolo dello stile americano apre entro l’anno
in pieno centro a Milano, anche se è ancora
top secret l'esatta location. Lo fa comunque assolutamente
in grande. Si tratterà di megastore a più
piani che ospiterà tutto il mondo dell'imprenditore
americano. Il tutto immerso nelle atmosfere famigliari
del marchio, le stesse del suo negozio di New York,
la favolosa Rhinelander Mansion, all’angolo fra
Madison Avenue e la 72ema strada. Non è stata
certo una decisione improvvisa per il gruppo, visto
che questo progetto era allo studio da cinque anni.
(l.a.)
Repubblica
- Affari e Finanza
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Sergio
Longoni torna in sella
L'avventura
imprenditoriale di Sergio Longoni, già fondatore
della catena Longoni Sport passata a Giacomelli
nel luglio scorso, riparte dal suo nome, sinonimo
di tecnicità, credibilità e competenza,
e da un socio, Vincenzo Mancini, già presidente
di Cisalfa.
Insieme
hanno costituito Sergio Longoni spa. Due aperture
preventivate entro l'anno, tre quelle previste in
primavera.
Mark
up ottobre 2002
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